La Lazio riparte da Maldini: al Parma l'ultima doppietta
RASSEGNA STAMPA - A giugno la Lazio dovrà di nuovo affrontare il problema centravanti: non è chiaro se cercarlo sul mercato o valorizzare quelli già in rosa. A Sarri non convince nessuno fino in fondo: vorrebbe o un falso 9 con istinto da bomber, oppure un vero 9 capace di giocare con la squadra. Un rebus complicato anche per la società.
Le scelte recenti non aiutano a chiarire: Maldini è stato adattato centravanti, mentre Ratkov, costato 13 milioni, è finito ai margini. Dia ha dato segnali importanti, come a Bologna, mentre Noslin non è mai riuscito a imporsi. Paradossalmente, spiega il Corriere dello Sport, l’unico certo di restare sembra proprio Ratkov. Per Dia e Noslin, invece, la Lazio era pronta ad ascoltare offerte già a gennaio. Maldini si gioca il futuro in queste ultime partite: il riscatto (circa 14 milioni) è legato alla qualificazione in Europa League, possibile anche tramite Coppa Italia.
Sul campo, Maldini sta crescendo nel ruolo di falso 9: crea occasioni (più di tutti da quando è arrivato), ma non ha ancora il vero istinto del goleador, avendo caratteristiche più da rifinitore. Sta cercando di adattarsi alle richieste di Sarri, tra movimenti incontro e attacchi alla profondità. Ora ha poco tempo per convincere: le ultime gare di campionato e la semifinale di Coppa Italia saranno decisive. E si partirà da oggi contro il Parma, a cui Maldini ha già segnato una doppietta in un minuto un anno fa con la maglia dell'Atalanta.