La Lazio non smette mai di provarci: pochi gol, ma da record nei minuti finali
RASSEGNA STAMPA - La Lazio segna poco, ma non smette mai di provarci. La squadra di Sarri ha costruito la sua identità su un apparente paradosso: produce poco in attacco, ma resta sempre in partita fino alla fine. I numeri riportati dal Corriere dello Sport lo confermano: 12 dei 32 gol sono arrivati dopo il 76’, il 38% del totale, il dato più alto in Serie A.
Questo cambia la lettura della stagione. La squadra fatica a trovare continuità sotto porta, ma non perde mai il filo del match e colpisce spesso nei momenti decisivi. L’ultimo esempio è il gol di Noslin contro il Parma al 77’, ma sono tanti i segnali: diverse reti sono arrivate nei minuti finali o addirittura in pieno recupero, quando tutto sembrava già deciso.
Non è solo fortuna, ma una mentalità precisa. La Lazio resta ordinata e lucida anche nelle difficoltà, senza forzare, aspettando il momento giusto. C’è anche una buona gestione fisica: la squadra arriva spesso più brillante degli avversari nel finale.
Il vero salto, però, è mentale. La Lazio crede sempre di poter cambiare la partita, senza fretta né rassegnazione. Così, pur segnando poco, riesce spesso a farlo quando conta davvero.