Italia, come gioca la Bosnia? Da Dzeko ad Alajbegovic: cosa aspettarsi
RASSEGNA STAMPA - Da un maltempo che rischia di appesantire non poco il campo e la situazione allo stadio di Zenica a capienza limitata fino. Eppure, assicura chi in quel campo ha giocato, sarà un catino. Il nemico sportivo per l’Italia di Gattuso sarà quindi anche sugli spalti, dove troveranno posto appena 800 italiani che proveranno con la voce a sostenere gli Azzurri. In campo, starà ai calciatori mettere un freno a una nazionale che proverà in tutti i modi a non far giocare gli avversari.
Lo testimoniano i numeri, riportati oggi dal Corriere dello Sport, dall’inizio delle qualificazioni UEFA: ben 25 gialli e 159 falli commessi, più di chiunque altro. L’Italia ha conosciuto la Bosnia di Barbarez all’inizio del percorso, a giugno 2024, quando alla seconda gara del CT sulla panchina bosniaca gli Azzurri all’epoca guidati da Spalletti vinsero grazie al gol di Frattesi una partita brutta e bloccata a Empoli.
Contro Tonali e compagni non ci sarà però il solo Dzeko, capitano quarantenne e decisivo proprio contro il Galles. Gli Azzurri si troveranno di fronte anche Demirovic, oggi allo Stoccarda, e soprattutto il giovanissimo Alajbegovic, diciotto anni e già eroe nazionale dopo aver trasformato il rigore decisivo conto il Galles.
Il CT Barbarez si affiderà a un 4-4-2 classico, con la fascia destra presidiata da Dedic, titolare nel Benfica di Mourinho e profilo estremamente insidioso come Cambiaso ricorderà bene. Tra i nomi noti in Serie A poi anche quelli di Kolasinac dell’Atalanta, Muharemovic del Sassuolo e Tahirovic, oggi all’Ajax ma con un passato alla Roma. Tutti insieme comporranno una squadra vera e ben formata, che di certo non renderà semplice la vita degli Azzurri.