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Italia, Ceferin: "Gravina non ha colpe. I politici dovrebbero chiedersi..."

di Christian Gugliotta

Ad assistere alla disfatta dell'Italia in Bosnia c'era anche Aleksandr Ceferin, presidente della Uefa molto vicino a Gabriele Gravina. In passato, infatti, è stato lui a eleggerlo vicepresidente dell'Esecutivo di Nyon e ora vuole prenderne le difese. In un'intervista rilasciata per l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il dirigente sloveno ha commentato così l'eliminazione degli azzurri: "Sorpreso? In un certo senso sì, d’altro canto la Bosnia ha una squadra giovane e forte e ha giocato in casa. C’era molta più pressione sull’Italia. La Bosnia ha meritato di andare al Mondiale, l’Italia ha perso la partita dopo l’espulsione".

Sulle responsabilità di Gravina ha poi dichiarato: "Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: 'Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due'. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…".

Sulle diversi attacchi pervenuti dal mondo della politica ha affermato: "Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano “nascoste” che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere".

Ceferin, infine, ha concluso: "L’Italia è uno dei paesi calcistici più grandi e tornerà ai vertici. Il problema più grande del calcio italiano è il rapporto tra la politica calcistica e la politica 'normale'. Se tutti si allineassero, diventereste presto di nuovo campioni d’Europa e del mondo. E se le persone sempre negative continueranno così, allora le cose nel calcio andranno terribilmente male".


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