FIGC, è corsa a due per la presidenza: esclusa la candidatura di ex calciatori
RASSEGNA STAMPA - Dalla giornata appena trascorsa è emersa una certezza importante: non ci sarà un ex calciatore candidato alla presidenza della FIGC. La corsa resta quindi a due, tra Giovanni Malagò (sostenuto quasi da tutta la Serie A, a parte Lotito) e Giancarlo Abete, forte dell’appoggio della Lega Nazionale Dilettanti.
Ieri ci sono stati incontri decisivi con i rappresentanti di calciatori e allenatori (AIC e AIAC), che insieme pesano per il 30% dei voti. Entrambi hanno incontrato prima Malagò, poi Abete, senza prendere ancora una posizione ufficiale ma mostrando un primo orientamento.
Come spiega La Gazzetta dello Sport, Malagò ha fatto una buona impressione, puntando su entusiasmo e visione, mentre Abete ha ribadito la volontà di andare avanti e l’importanza di una guida interna al sistema calcio. Proprio questa scelta esclude definitivamente l’ipotesi di un ex calciatore presidente: l’idea non è mai stata sostenuta concretamente e Abete non farà passi indietro.
A questo punto non ci saranno altri candidati: AIC e AIAC non presenteranno un terzo nome, anche per facilitare il raggiungimento della maggioranza (51%) ed evitare il commissariamento. Serie B e Lega Pro ascolteranno i programmi prima di decidere, in vista dell’assemblea elettiva del 22 giugno.