Capello: “Urlo per l’Italia e punto su Pio. La Bosnia? Vi dico a cosa stare attenti”
RASSEGNA STAMPA - Lunga intervista di Fabio Capello sulle colonne della Gazzetta dello Sport. L’ex allenatore ha parlato della Nazionale, svelando quanto sia legato alle partite degli Azzurri: “Io soffro troppo per la Nazionale, soffro troppo. Io urlo”. Un tifoso aggiunto, pronto a tutto pur di vedere l’Italia vincere: “Ho fatto un fioretto, qualcosa di importante, ma non sperate vi dica di che cosa si tratta perché poi non funzionerebbe”.
Per quanto riguarda gli aspetti negativi e quelli positivi di questa Italia, per Capello non ci sono dubbi: “Partendo dalle peggiori, direi i soliti difetti che troviamo molte volte nel calcio italiano: passaggi laterali, lentezza, poca verticalizzazione, poca personalità quando si ha la palla. Quanto agli aspetti positivi, la reazione è stata importante e mi è piaciuto anche l’inserimento di Pio Esposito che ha dato un certo equilibrio. Davanti sono tutti e tre bravi, però Retegui e Kean sono un po’ troppo simili. Pio invece, soprattutto nei momenti importanti, ha quella forza e quel gioco di testa che possono diventare fondamentali, oltre a un’ottima visione di gioco”.
Capello infine, guardando alla Bosnia, mette in guarda l’Italia: “Mi preoccupano i calci d’angolo e i calci di punizione per come riusciremo a difendere in area di rigore. Abbiamo bravissimi difensori con la palla tra i piedi, ma sono meno portati alle marcature. La Bosnia poi ci fa molto affidamento, proprio giovedì sera Dzeko è riuscito così a superare giocatori forti di testa come quelli del Galles. Affronteremo una nazionale che ha qualità e personalità, a partire da quel ragazzino di 18 anni che ha tirato l’ultimo rigore, Alajbegovic”.