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Caos arbitri, Rocchi ha bussato al vetro del Var? C’è un cavillo che può salvarlo

di Mauro Rossi

RASSEGNA STAMPA - C’è un cavillo all’interno di un manuale che potrebbe aiutare l’ormai ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi a scagionarsi da almeno una delle tre ipotesi di reato che la Procura di Milano gli contesta. Secondo il pm Maurizio Ascione, basandosi anche sulle testimonianze di alcuni arbitri, Rocchi avrebbe bussato al vetro della sala Var durante Udinese - Parma per segnalare un calcio di rigore che non era stato notato fin lì.

Al Var in quell’occasione c’era Paterna, a sua volta indagato per falsa testimonianza. Rocchi, in quell’occasione, era però supervisore Var e, come riporta il Corriere dello Sport, proprio questo dettaglio unito a una piccola norma di un testo che spiega le dinamiche di Lissone potrebbe assolvere l’ex designatore.

Nella sezione 3, paragrafo 3, del manuale Var/arbitro, infatti, nello spiegare il ruolo di un osservatore Var si legge che quest’ultimo non dovrebbe intervenire “a meno che, in circostanze eccezionali, non vi sia un chiaro rischio di un’errata applicazione del protocollo Var”. In questo caso, se Rocchi riuscisse a dimostrare un simile scenario, potrebbe giustificare l’eventuale bussata. Tuttavia, specifica il quotidiano, il manuale non è un testo normativo ma un testo operativo. E, inoltre, sarebbe abbastanza complesso certificare l’“errata applicazione” necessaria per intervenire.


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