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Cambiano gli uomini, non il risultato: così Sarri ha risvegliato la Lazio

di Mauro Rossi

RASSEGNA STAMPA - È ormai solo un lontano ricordo il febbraio da incubo vissuto dalla Lazio. Undicesimo posto a +1 sul Parma e -11 dall’Atalanta settima, ma soprattutto un senso di impotenza in campo reso evidente in particolare dalla brutta figura col Torino. Nel momento più difficile, però, Sarri è riuscito a ritrovare la sua Lazio nonostante tutte gli ostacoli lungo il percorso.

Come riporta il Messaggero, infatti, da allora la squadra biancoceleste ha collezionato 14 punti in sette giornate. Un risultato che proietterebbe la Lazio al terzo posto dietro soltanto a Juventus e Napoli, addirittura col terzo migliore attacco del campionato e con lo scalpo di Milan, Bologna e Napoli portato a casa. Ma non solo.

A complicare ulteriormente il lavoro di Sarri anche tutte le difficoltà numeriche che hanno colpito la Lazio in una stagione falcidiata dagli infortuni. Sono infatti ventitré in questo periodo i calciatori utilizzati, non schierando praticamente mai la stessa rosa: sei linee difensive, quattro mediane, cinque tridenti e nove marcatori diversi. Trasformista per necessità, uomo dei miracoli per vocazione.


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