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AIA, oggi è il giorno del giudizio: la FIGC prepara la rivoluzione arbitrale

di Simone Locusta

RASSEGNA STAMPA - Oggi si metterà la parola fine sul processo che coinvolge Antonio Zappi, presidente dell'AIA inibito a causa della condanna in primo grado a 13 mesi per "pressioni indebite" nei confronti di Ciampi e Pizzi (ex designatori di C e D) per favorire l’ascesa di Orsato (grande elettore di Zappi) e Braschi (già designatore di A e B).

Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, a pronunciarsi sulla vicenda sarà la Corte Federale d’Appello, presieduta dal Consigliere di Stato, Mario Luigi Torsello, dal 2019 leader della CFA. Importante ricordare che con più di 12 mesi di squalifica non si possono ricoprire incarichi federali.

In caso di ulteriore condanna, Zappi potrebbe rivolgersi al Collegio di Garanzia del CONI, ma in molti si aspetterebbero le sue dimissioni. Oggi ci sarà il verdetto, mentre le motivazioni tra circa 7-10 giorni.

Inoltre - riporta il quotidiano - gli sviluppi della vicenda interessano molto alla FIGC, con Gravina in particolare che vuole farsi avanti per promuovere la PGMOL all’italiana, modello inglese per gli arbitri di vertice. Finito il rischio di strumentalizzazioni, il presidente Gravina vuole presentare alle componenti il suo progetto, che ha bisogno della massima condivisione. 


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