Agostinelli: “Nessuno avrebbe scommesso sulla mia Lazio. Il ricordo più dolce…”
RASSEGNA STAMPA - C’è spazio anche per una fase amarcord nella lunga intervista di Andrea Agostinelli sulle colonne de Il Cuoio, all’interno del Corriere dello Sport. L’ex calciatore biancoceleste ricorda la sua esperienza alla Lazio: “Il primo gol in serie A, un giorno che rimarrà per sempre nel mio cuore. Giocavamo a Genova contro la formazione rossoblù ed eravamo sotto di un gol. l'arbitro ci assegnò un calcio di rigore e mi presi la responsabilità di andare al tiro. Non era una cosa usuale vedere un ragazzo di diciannove anni prendersi una responsabilità simile: fortunatamente andò bene”.
“All'inizio della stagione in pochi avrebbero scommesso su di noi. Ricordo che c'erano altre squadre che godevano dei favori del pronostico. Avevamo una formazione formidabile, formata da tanti campioni come D'Amico, Giordano, Manfredonia, Wilson e Ciccio Cordova, che fu importante anche all'interno dello spogliatoio. Giocavamo un calcio frizzante e spettacolare, che ci portò a raggiungere risultati esaltanti”.
“Una trasferta a Milano contro il Milan nell'anno del raggiungimento del quinto posto. Il match fini 2-2 ed io giocai la più bella partita della mia vita. Regalai i due assist che permisero a Bruno Giordano di realizzare una splendida doppietta e feci girare la testa a Maldera che fu il mio marcatore. Mi riusci praticamente tutto, dagli appoggi più semplici alle aperture illuminanti tanto che i giornali, il giorno dopo, mi misero nove in pagella”.