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Lazio, tensioni sul mercato: vertice tra Lotito, Fabiani e Sarri a Formello

di Christian Gugliotta

RASSEGNA STAMPA - In casa Lazio si cerca nuovamente la tregua. Le parole pronunciate da Lotito e Fabiani nella conferenza di venerdì hanno rischiato di creare nuovi dissapori interni, motivo per cui, nella serata del giorno stesso, a Formello è andato in scena un vertice chiarificatore con mister Sarri. "Qui comando io, gli altri sono dipendenti. Il mercato lo fa la società", aveva sbottato il patron biancoceleste dopo la precisazione del diesse: "Sarri fa battute, conosceva Ratkov, l'ha visionato anche il suo staff".  

Dopo questa serie di dichiarazioni, un incontro tra i tre si è reso necessario per evitare derive spiacevoli. Secondo il Corriere dello Sport, se da una parte la società vorrebbe far passare il concetto che sia la stampa a voler incendiare l'ambiente, dall'altra il tecnico sarebbe rimasto sulla propria posizione, ribadendo di non conoscere Petar Ratkov, ma senza negare di averne avallato l'acquisto. Il serbo, infatti, sarebbe stato visionato dal suo vice Ianni, che ne avrebbe apprezzato le qualità, confermando, però, la sua lontananza dal prototipo di giocatore richiesto dal Comandante. Le versioni, inoltre, non combaciano nemmeno sui tempi di chiusura dell'affare: prima o dopo l'assenso di Ianni?

L'intervento in conferenza di Lotito e Fabiani è solamente l'ultimo atto di una guerra nemmeno troppo fredda che va avanti fin dal ritorno di Sarri in biancoceleste, quando il tecnico venne a sapere del blocco del mercato. Il vertice a tre è stato organizzato per calmare le acque ed evitare ulteriori problemi, ma la resa dei conti decisiva ci sarà a giugno. Mau non ha intenzione di dimettersi: ha un contratto di tre anni e ha deciso di farsi scivolare tutto addosso per amor del popolo laziale, ma se in estate dovessero arrivargli offerte non potrà che prenderle in considerazione.


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