Lazio, Taylor è il cecchino della squadra: un dato lo conferma
Kenneth Taylor è il giocatore più in voga del momento in casa Lazio. D'altronde, fin dal suo arrivo le aspettative erano altissime. E lui non le ha deluse. L'unico bagliore di luce in una sessione di mercato colma di polemiche e di acquisti ad oggi difficili da comprendere. Il classe 2002 olandese, però, era un profilo noto ai più già dai tempi dell'Ajax. Prodotto del settore giovanile del De Toekomst, quella romana è la sua prima avventura lontano da casa e l'impatto è stato sorprendente. Catapultato tra i titolari contro il Verona, si era vista fin dai primi minuti la sua qualità. Giocate di prima, letture offensive, ma anche ottime doti nel difendere che ha messo maggiormente in mostra con il passare dei giorni, diventando una pedina insostituibile per Sarri.
E, infatti, Taylor le gioca tutte. Dall'11 gennaio è sempre stato titolare. Undici presenze consecutive, per un totale di 963 minuti. Più di Dia, Dele-Bashiru e Noslin per intenderci. Un numero spropositato se consideriamo il lento ambientamento che prevede il calcio di Sarri, ma decisamente poco per il numero di reti messe a segno. La doppietta contro il Bologna ha portato Taylor a quota 3 gol con la maglia della Lazio (5 stagionali se consideriamo quelli con l'Ajax). Gli stessi di Zaccagni, Cataldi, Pedro, Noslin e Cancellieri. Uno in meno di Gustav Isaksen, il miglior marcatore della squadra. Basti pensare che tra questi, escluso Pedro, quello che si avvicina di più a Taylor per minutaggio è Cancellieri con 1278 minuti giocati, 315 in più rispetto all'olandese (un vantaggio superiore alle 3 partite). Con Zaccagni, invece, la differenza è di addirittura 985' (quasi 11 partite).
IL MIGLIOR REALIZZATORE DELLA LAZIO - In questo senso, la differenza è evidente in un dato che premia Taylor e lo rende il miglior realizzatore della squadra. Il classe 2002, infatti, è il giocatore che vanta la percentuale di conversione in gol: il 21,43%. Dietro di lui c'è Pedro con 18,75%, mentre chiude il podio Cataldi che ha registrato un 11,54%. La differenza tra Taylor e i due appena citati è una ed è sostanziale nella celebrazione del centrocampista olandese. Taylor, infatti, non ha mai calciato nessun rigore alla Lazio, al contrario dei suoi due compagni che nei 3 gol segnati vantano anche 2 penalty.