Lazio, Ratkov: "Lewandowski il mio modello, so fare tutto"
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
FORMELLO - La conferenza di presentazione di Petar Ratkov. Alle 11 l'ex attaccante del Salisburgo parlerà dagli studi tv di Formello: segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it. Presenti anche Lotito e Fabiani:
Parla il presidente Lotito:
"Con grande piacere presentiamo i due nuovi, Ratkov può essere un valore aggiunto. Abbiamo programmazione, non li abbiamo scelti a caso. Lo abbiamo seguito per tanto tempo grazie alla nostra area scouting. Lo avevamo attenzionato e fatto seguire per Bologna-Salisburgo, ci tenevamo. Quando il Taty ha chiesto di andare via lo abbiamo accontentato e puntato subito il sostituto. Ha capacità di attaccare l'area, aiuterà la squadra".
Parla il ds Fabiani:
"Il calciatore da quando è venuto vi siete informato. Un 2003, si inserisce nel quadro di un progetto tecnico della società, per uno svecchiamento della rosa. Abbiamo tante speranze, non deve dimostrare nulla, ha mostrato già il suo valore al Salisburgo. Gli diamo il benvenuto. Il mister è un toscano, fa batutte, lo disse anche di Castellano. Ratkov è stato visionato dal gruppo di lavoro di Sarri, dal suo staff. Alla battuta non segue il concetto che non conoscesse il calciatore, per onestà intellettuale bisogna dirlo. Sarri ha la battuta, è un toscanaccio. Diceva che non conoscesse il giocatore al 100%, è un modo per stimolare il calciatore. Lo stesso successe con il Taty. Lasciamo il "non conoscere" Ratkov come una battuta. Io spesso le apprezzo le sue battute, lui vede tutte le gare anche europee, aveva visto pure la partita del Bologna con il Salisburgo. Riportiamo tutto sui giusti binari, altrimenti il ragazzo pensa di essere in un posto sbagliato. A volte si riesce a prendere un giocatore segnalato, a volte no".
Parla Ratkov:
"Sono contento di essere qui, in uno dei club migliori in Italia, tra i più grandi in Europa. Sono contento di essere qui tra i dirigenti, ho vissuto la prima settimana, sono felice del mio approccio qui".
Domande a Ratkov:
Puoi essere importante subito o ci vuole pazienza?
"Sono pronto per questo, per questa nuova sfida, ero uno dei più grandi nel mio ex club. Mi sento pronto".
Che impressioni hai avuto della squadra? Cosa pensi dell'attacco?
"Ogni giocatore è molto bravo, in attacco abbiamo tanti buoni calciatori. Di alto livello. Sono contento di poter giocare per loro. Cercherò di fare ciò che chiede il tecnico in campo".
Sei molto bravo di testa, puoi essere utile nonostante il gioco di Sarri?
"Sono alto però gioco bene anche dal punto di vista tecnico, posso determinare anche sugli assist, non solo sulle finalizzazioni. Potete aspettarvi tanto da me".
In che condizioni sei?
"Ho tutto per dare il meglio di me qui"
Il tuo idolo in attacco? Con quanti gol nel ritorno saresti soddisfatto?
Ho detto sempre che il mio idolo è Lewandowski, mi sono ispirato a lui anche per migliorare. Sarei contento di segnare, ma la cosa più importante è arrivare in Europa per la squadra".
Cosa hai pensato quando non ti è arrivato quel pallone di Cancellieri? Quanto sarebbe importante segnare già con il Como per sbloccarti subito?
Lui ha fatto il primo tocco, poi forse sarei finito in fuorigioco. Quindi va bene così. Sono pronto a giocare con il Como, anche da titolare se il mister lo vorrà".
Cosa pensi del calcio italiano? Lunedì giocherai la prima in casa davanti ai tuoi nuovi tifosi...
"La prima partita in Italia ho cercato di godermela, di divertirmi. Mi sono sentito bene, sensazioni positive. Magari tra una settimana avrò ancora più fiducia. Non vedo l'ora di giocare la prima all'Olimpico, è un grande stadio. Già ieri ho fatto un primo giro allo stadio per prendere confidenza".
Senti il peso di nomi così importanti?
"Qui c'era Immobile, una leggenda. Sono sfide che ho in testa, ho tanta voglia di segnare".
Stai trovando delle similitudini tattiche tra il Salisburgo e le richieste di Sarri?
"Attualmente no, quando ero in Serbia un allenatore voleva giocare un po' come qui nella Lazio, anche se il livello era diverso. Non ci vorrà molto tempo, quindi. Sento di avere questo gioco nelle gambe".
Cosa ti ha convinto a venire quando hai saputo dell'interesse della Lazio? Vuoi rimanere qui a lungo?
"La prima volta che l'ho saputo, ho pensato subito 'ok, voglio andare'. Ho sentito Milinkovic, mi ha detto che fosse il club migliore e la città migliore per me. Sì, voglio stare qui per molto tempo, lo spero tanto".
Puoi segnare anche gol da fuori aerea? Come ti stai "conoscendo" e trovando con Sarri?
"Sono un attaccante che sa fare tante cose diverse, non sono il classico numero 9. Posso tirare anche da fuori. Normale che il mister dica così, ci stiamo conoscendo, faremo grandi cose".
Sempre centravanti o hai giocato in altri ruoli? Quali attaccanti dell'attuale Serie A ti piacciono?
"Tutti gli attaccanti della Serie A sono di livello, ho guardato soprattutto Vlahovic. Come ruolo ho fatto sempre il centravanti".