Lazio, l'attacco non esiste più: questa squadra non segna e non sogna
I numeri offensivi della Lazio sono impietosi. Nella sconfitta di Torino la sterilità dell'attacco è stata ribadita per l'ennesima volta. E da quando siamo entrati nel 2026 sembrerebbe anche aumentata. Basti pensare che nessun attaccante della Lazio è riuscito a trovare la via del gol in campionato nel nuovo anno.
NESSUN ATTACCANTE A SEGNO NEL 2026 - Sono ancora fermi a quota zero Dia e Noslin (ha segnato solo in Coppa Italia contro il Bologna), così come i nuovi arrivati Ratkov e Maldini. Tra gli esterni, gli unici ad aver segnato almeno un gol sono stati Pedro e Isaksen, mentre Zaccagni e Cancellieri sono a secco ormai da mesi. Da tre partite a questa parte la Lazio chiude i 90 minuti di gioco con lo '0' sul tabellino, così come ha fatto per 14 volte su 27 in questa stagione. Il 51% delle partite giocate dalla squadra di Sarri si sono concluse senza segnare neanche un gol.
IL DATO SUI TIRI - L'incapacità nell'impensierire il portiere avversario o nel tramutare in rete le occasioni create si riflette anche nei numeri. Nella Serie A 2025/2026, infatti, la Lazio ha calciato 481 volte verso lo specchio della porta, centrandola in 295 occasioni e segnando appena 26 gol. Il dato è traducibile attraverso un rapido calcolo matematico.
CONVERSIONE TIRI IN GOL - Significa che la Lazio, dopo 27 giornate, ha bisogno di 18,5 conclusioni a partita per segnare una rete, di cui 11,3 verso lo specchio della porta. Considerando il numero di gol segnati e di partite giocate il risultato è automatico. La Lazio ha la media di circa 1 rete a partita, decisamente troppo bassa per una squadra di Serie A che, infatti, per gol segnati è la quindicesima del campionato, davanti solo a: Cremonese (21), Pisa, Parma, Verona (20) e Lecce (18).