Calciomercato Lazio | Silenzio Gattuso: perché non si sa più nulla? Ma c'è una novità
Dopo la missione di Angelo Fabiani a Forte dei Marmi e l'accordo raggiunto con Gennaro Gattuso per raccogliere l'eredità di Maurizio Sarri, attorno alla panchina della Lazio è improvvisamente calato il silenzio. Nessuna immagine, nessuna visita a Formello, nessuna dichiarazione. Soltanto indiscrezioni legate alla costruzione della nuova rosa. Quattro o cinque innesti richiesti dal nuovo tecnico, alcune conferme, qualche possibile bocciatura e tanti ragionamenti su ciò che sarà. Ma di Ringhio, concretamente, nessuna traccia. Un'assenza che ha inevitabilmente alimentato domande, suggestioni e perfino qualche fantasia dentro un ambiente già profondamente scosso dagli ultimi mesi.
Anche perché nel frattempo il domino delle panchine è diventato completamente folle. Allegri ha lasciato il Milan per il Napoli raccogliendo l'eredità di Conte. Sarri ha trovato casa a Bergamo. Palladino è rimasto senza squadra. Italiano osserva il panorama in attesa della soluzione giusta. Uno tsunami tecnico che ha ridisegnato la geografia della Serie A e che inevitabilmente ha riacceso vecchie suggestioni pure in casa Lazio. Perché Vincenzo Italiano, da anni, rappresenta uno di quei profili che stuzzicano l'immaginazione collettiva. Calcio offensivo, aggressivo, moderno. Una figura che in passato aveva intrigato anche Lotito e che continua a raccogliere consensi tra chi avrebbe voluto una continuità ideale con alcuni principi del calcio sarriano. Così il silenzio attorno a Gattuso ha finito per autoalimentare dubbi, speranze e interrogativi social: davvero la Lazio ripartirà dal calcio concreto e pragmatico di Ringhio? Oppure esiste ancora qualche margine per sorprese?
La risposta, almeno sul piano formale, arriva però direttamente dai fatti. Perché nel frattempo sono arrivate anche le firme. Gennaro Gattuso ha sottoscritto il contratto biennale concordato con la Lazio e sarà lui il nuovo allenatore biancoceleste. Nessun colpo di scena. Nessun ribaltone. Nessun ritorno di fiamma. L'arrivo del tecnico a Formello è previsto per il 4 giugno e da quel momento inizierà ufficialmente la sua avventura laziale. Ma sarebbe un errore pensare che questo basti a sciogliere le perplessità dell'ambiente. Perché oggi Gattuso eredita una Lazio ferita, contestata, divisa e profondamente scettica. E proprio quel silenzio che ha accompagnato i giorni successivi all'accordo racconta forse meglio di qualsiasi commento il clima che circonda la sua nomina. Le firme sono arrivate. La scelta è stata fatta. L'entusiasmo, almeno per ora, resta tutto da costruire..
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