Basic - Lazio, colpo di scena sul rinnovo: cosa sta succedendo
Ci sono storie che sembrano riaprirsi e altre che, proprio quando sembrano poter ripartire, iniziano a chiudersi davvero. Quella di Toma Basic con la Lazio è così. Arrivato nell’estate 2021 dal Bordeaux con aspettative importanti, non riesce a imporsi, scivola ai margini e viene ceduto in prestito alla Salernitana per ritrovarsi. Torna in silenzio, quasi senza rumore, ma nella prima parte di stagione diventa improvvisamente utile: Sarri lo rimette dentro, lui risponde, cresce fino a diventare un riferimento in mediana nei momenti difficili, con prestazioni solide e quel gol pesante contro la Juventus che sembrava poter cambiare il suo destino.
È il momento in cui tutto si riapre davvero. Sarri si espone: “Se fosse per me, il primo a cui proporrei il rinnovo sarebbe Basic”. Fiducia piena, forse riconoscenza. La Lazio però prende tempo. Il contratto è in scadenza a giugno, si ragiona su un prolungamento fino al 2030, cifre tra i 2 e i 2,5 milioni. Una scelta che però apre riflessioni profonde: età, qualità, continuità e anche sostenibilità economica, con un occhio al costo del lavoro allargato da tenere sotto controllo. Poi arriva lo stop: gennaio, Lazio-Fiorentina, lesione all’adduttore. E da lì, di nuovo il vuoto. Basic esce, sparisce, perde centralità proprio nel momento decisivo.
E allora la direzione cambia. Perché oggi, secondo quanto filtra, la Lazio non rinnoverà il contratto di Toma Basic: le possibilità sono ridotte al lumicino. Non è solo una scelta tecnica, ma strategica, che tiene dentro rendimento, tenuta fisica e sostenibilità futura della rosa. Resta qualche prestazione, resta quel gol alla Juventus, resta la fiducia di Sarri che però non è bastata. E resta una sensazione: tra Basic e la Lazio, il tempo sembra già finito.