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Zàrate, la Lazio non farà ricorso

di Alessandra Matera
Fonte: rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratta da CorrieredelloSport - Patania -

Ha saputo della squalifica alle due del pomeriggio, mezz’ora prima di entrare a Formello. Maurito è stato raggiunto telefonicamente dalla società. La decisione del giudice sportivo Tosel è stata di due giornate e 10 mila euro di multa per “aver rivolto all’arbitro espressioni insultanti e per aver contestato la decisione del direttore di gara con atteggiamento platealmente esagitato”. Zarate, accompagnato da Luis Ruzzi e dal Raton, se l’aspettava. Tutto è andato più o meno secondo le previsioni. Dovrà saltare la prossima partita in casa con il Bari e la trasferta di Cagliari, lo stadio che lo aveva battezzato all’esordio del calcio italiano il 21 marzo. Tornerà a giocare il 24 allo stadio Olimpico contro il Siena.
Il colloquio che ha avuto con l’arbitro Brighi alla fine della gara con la Samp dopo la crisi di pianto e di nervi e le sensazioni fornite dalle immagini televisive devono aver convinto il giudice Tosel a ridimensionare tutto il caso Zarate e a non infliggere una sanzione troppo pesante. Dal labiale che hanno fornito le immagini televisive si vede bene che l’argentino esclama “puta”. Ha riferito di aver detto precisamente “puta madre”, un’esclamazione, una parolaccia ma non un insulto rivolto all’arbitro che invece l’aveva presa come un’offesa rivolta a se stesso del tipo figlio di…”. Per questo nel dispositivo si parla genericamente di “espressioni insultanti”. La società ed i legali biancocelesti cercheranno di capire se esistono margini per un eventuale ricorso, ma le due giornate inflitte rappresentano la sanzione prevista dal codice di giustizia sportivo prevista per gli insulti verso l’arbitro. Molto probabilmente la Lazio deciderà di non presentare nessun ricorso.
Le prossime due settimane di stop daranno modo a Zarate di preparare il suo rientro al meglio per poter affrontare un finale di campionato da protagonista. A Marassi nel primo tempo i suoi lampi e le sua azioni avevano sorretto la Lazio. E’ suo l’assist a Floccari in occasione del gol, ma ha fatto anche dribbling e serpentine incisive come nei suoi momenti migliori. Ha svolto un lavoro di sacrificio su Zauri. Era partito benissimo come tutta la Lazio calando dopo la mezz’ora, ma anche lì era tutta la squadra ad essersi allungata troppo smarrendo il copione tattico della gara. Segnali positivi da parte sua ci sono stati e si sono visti. Intensificherà la preparazione con l’obiettivo di tornare già dalla gara contro il Siena al top cercando la stessa esplosività della satgione passata, vista quest'anno solo a intermittenza. I campi asciutti e l’arrivo della primavera potrebbero aiutarlo e favorirlo così da regalare un finale di stagione importante alla Lazio che deve cercare di tornare a vincere per allontanarsi dal posto che ha in questo momento in classifica e dalla zona retrocessione.
Nessuna squalifica, invece, per Rocchi. Non c'è stata nessuna prova tv perché di fatto non esistono immagini che riprendano il labiale del capitano dopo l’azione incriminata. Nelle moviole di domenica non si era parlato minimamente della presunta e non dimostrata bestemmia che invece in poco tempo era diventata notizia e che sembrava potesse provocare la squalifica. Il capitano domenica sarà in campo regolarmente.
 


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