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Zàrate, l'intervista integrale: "Voglio vestire questa maglia per tanti anni...Un addio? Solo per tornare al Velez..."

di Riccardo Mancini
Fonte: rassegna stampa a cura de Lalaziosiamonoi.it tratta da Gazzetta dello Sport

Le famose dichiarazioni rilasciate ai microfoni dell'emittente Espn con tanto di frecciatina nei confronti di Francesco Totti, da parte di Mauro Zàrate ha fatto molto scalpore qui in Italia e soprattutto nella Capitale. Ma l'attenzione del talento argentino non è stata rivolta solamente al capitano giallorosso, bensì anche e soprattutto all'attuale momento della Lazio e al suo futuro. Ecco la sua intervista integrale:


Cosa si sente guardando il posto della Lazio in classifica?
"Una sensazione strana, soprattutto dopo una stagione in cui avevamo fatto bene in serie A e vinto due coppe. Invece quest'anno sta andando molto diversamente".

Come trova le motivazioni di una squadra che è più vicina alla zona retrocessione che ale coppe europee?
"Le motivazioni ci sono sempre. Ovvio che non è lo stesso lottare per il titolo ed essere nella nella nostra situazione. Ma giocare nella Lazio, in serie A, è una cosa che piacerebbe a qualsiasi giocatore".

Ma Lazio è una delle grandi squadre italiane. I tifosi come la prendono?
"La Lazio nelle ultime stagioni non aveva avuto buoni risultati. Una volta è entrata in champions, ma perché altri sono stati penalizzati. La stagione scorsa credo sia stata abbastanza positiva, perché i tifosi hanno ritrovato una squadra che ha lottato. Ma quest'anno abbiamo iniziato con il piede sbagliato, quello sinistro (e ride, ndr). Questi primi sei mesi sono stati uno dei periodi peggiori del club".

Com'è il confronto con i tifosi argentini?
"Quelli della Lazio sono molto passionali come i nostri, ma credo che la situazione non sia pericolosa come a volte in Argentina. Ma dopo due sconfitte voglione parlare, chiarire, chiedere spiegazioni, quello sì. Dobbiamo rimontare, pensare in positivo, vincere. Adesso dobbiamo pensare solo ai tre punti. E in questo secondo semestre della stagione, provare a recuperare quanto perso nel primo".

Si parla di uno Zarate italiano come oriundo. Ma quanto è vero?
"L'unica cosa vera è che mia madre è italiana e quindi che io potrei giocare nella nazionale italiana perché non sono mai stato chiamato in quella argentina. Ma io voglio giocare nella Seleccion. Basta così. Il Mondiale è un sogno, ma prima bisogna fare le cose bene nella Lazio".

Ha sentito le voci di un Crespo laziale?
"Non ho letto praticamente i giornali in questi giorni. Sono tranquillo, con gli amici e la famiaglia ricaricando le pile".

Che è successo con Totti?
"Niente, niente...(sorride, ndr). Totti parla molto, resto della mia idea. Ora penso a fare quello che devo fare, cioé giocare e segnare gol. A Roma mi trattano bene. Anzi mi hanno fatto un coro per darmi coraggio, dopo alcune partite che non riuscivo a segnare. Ringrazio i tifosi per il sostegno, voglio restare molto tempo nella Lazio. Non sono tentato di andar via, so in che squadra mi trovo. Solo se arrivasse un'offerta che la società volesse davvero prendere in considerazione parlerei con il presidente. Da parte mia il desiderio è di restare. Per andare via penserei solo all'Argentina, al mio Velez".

Il migliore argentino della serie A?
"Diego Milito. Ha avuto un 2009 straordinario. Ha segnato mille reti. E il mio amico Messi è il migliore del mondo, sono molto contento che abbia vinto tutto".

Scommette per una sua convocazione in Nazionale?
"Se faccio le cose bene so che le possibilità ci saranno. Spero di sì. Ripeto, devo fare bene nella Lazio. E la squadra ha un grande potenziale".

Allora di retrocessione...
"Non se ne parla, è chiaro. Qualcuno mi ha detto qualcosa su quello e ho risposto chiaramente. Di retrocessione non se ne parla. Quando finirà la stagione ci troveremo lontanissimo da quella zona".

 


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