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WOMEN | Grassadonia: “È stato un piacere allenare la Lazio. Ecco quando incontrerò il club”

di Michele Cerrotta

Termina con una vittoria il percorso casalingo della Lazio Women in questa stagione. Le biancocelesti battono la Ternana e si preparano a chiudere in casa della Fiorentina nel prossimo weekend in uno spareggio per il quarto posto che servirà a poco in chiave europea. Al termine della gara è intervenuto in zona mista il tecnico biancoceleste Gianluca Grassadonia. Di seguito le sue parole.

BILANCIO -Chiaramente c'è del rammarico per non aver chiuso tra le prime tre, però poi ogni partita va giocata e sicuramente noi abbiamo pagato tanto la sconfitta di Milano, proprio nel punteggio, nella prestazione. Ci siamo portati dietro questa partita anche con il Sassuolo perché sono state poi tre settimane lunghe, due settimane della Nazionale, poi la settimana della preparazione della gara. Non c'erano tante giocatrici, però questa squadra aveva avuto il coraggio di rialzarsi, la voglia, la determinazione, la compattezza e quindi va fatto un plauso a loro per il grande lavoro che hanno fatto. Una rosa ridotta all'osso quasi per tutto l'anno che ha sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo. Quindi per me e per il mio staff è stato un piacere guidarle e domenica ci giocheremo uno spareggio, perché di questo si tratta. Chiaramente conterà poco, però sarebbe bello arrivare quarti e questo è chiaro”.

FUTURO - Io sono sotto contratto quindi ci incontreremo penso dopo il derby della prima squadra per fare il punto della situazione, io mi rimetto alla decisione della società nel senso che se sarà contenta del mio operato resterò molto volentieri altrimenti la società è libera di cambiare e io chiaramente non opporrò, anche avendo il contratto, nessun obiezione. Abbiamo una grande società, lavoriamo in un posto magnifico, questa squadra penso abbia dato soddisfazione alla proprietà, al direttore Fabiani, al direttore Bianchi, al direttore Pinzani: è un gruppo sano, un gruppo che lavora bene e poi bisogna valutare a fine campionato, avendo tante giocatrici a scadenza, quello che sarà il futuro. Io se potessi restare ho un'idea molto chiara su quello che ci sarà da fare, poi vedremo la società cosa deciderà”.

PUNTI PERSI -L’andata con la Ternana e il Sassuolo sono due partite diverse, perché a Terni la squadra ha perso, ma ha fatto una gran partita su un campo impraticabile, ha sprecato quattro occasioni limpide, poi abbiamo preso gol su una pallonata al 92’ e quindi quella è una sconfitta, ma la squadra ha reagito. La sconfitta con Sassuolo è stata un blackout pazzesco, sicuramente non sono stato bravo io in quella settimana, dopo quella sconfitta contro l'Inter, a dare la serenità giusta alla squadra e a preparare mentalmente soprattutto la gara con Sassuolo. Poi ogni partita come dicevo prima ha chiaramente la sua storia, è inutile piangere su quello che è stato, magari non eravamo pronti, non siamo stati pronti a dare la zampata finale, ma resta comunque secondo me una stagione tanto importante. Questa squadra è arrivata alla semifinale della Women’s Cup, quindi si è giocata partite contro squadre che sono di un'altra cilindrata e ha sempre fatto la partita sua, ha sbagliato clamorosamente la partita di Sassuolo e oggi siamo qui a pagare”.

ROSA CORTA - È chiaro che avere una rosa magari più profonda ti aiuta a lavorare meglio perché poi durante la stagione possono succedere tante situazioni, come quest'anno per noi, negative, di tanti infortuni. Ma cercherò soprattutto chi ha voglia e desiderio di venire a Lazio perché bisogna sposare il progetto in toto, non voglio primedonne ma voglio gente che pedala, che è attaccata alla Lazio, che lavori bene durante la settimana, che sia in un gruppo sano giochi o non giochi. Chiederò principalmente questo, poi la società valuterà quello che dovrà essere il futuro e qualora fosse positivo per me, mi ci butterò dentro come ho sempre fatto con grande professionalità in questi tre anni miei alla Lazio”.

RECUPERI - No, penso non ci saranno recuperi. Vedremo Emma Martin, che è agli sgoccioli con questo lavoro differenziato, se riusciamo a buttarla dentro ma senza rischiare più di tanto perché lei ha fatto diverse volte un rientro, poi si è rifatta male, quindi sarebbe meglio evitare magari. Ma se riuscissimo a recuperarla sarebbe importante perché siamo un po' contati soprattutto in mezzo al campo. Le Bihan ha ancora questa commozione cerebrale quindi è ancora ferma, Piemonte dovrebbe rientrare dalla squalifica ma poi siamo questi”.


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