.

VIDEO - Reja: “Kolarov va sistemato, poi il sostituto… Zauri? Vorrei restasse, c’è accordo con il gruppo… Zàrate? Con più cattiveria sotto porta sarà fondamentale... Ledesma? Non voglio equivoci!”

di Daniele Baldini
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it

Vuole addestrare i più giovani, ma per un rilancio istantaneo ha bisogno della personalità e la qualità dei più carismatici. Uno su tutti è Francelino Matuzalem che a 70 giorni dalla frattura al malleolo ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il resto della compagnia. Nelle prime prove tattiche è stato testato sia nella posizione di centrale davanti la difesa, che in quella di mezz’ala mancina: “La sua posizione è quella che occupa Ledesma – spiega Reja - , Ma è chiaro che i due hanno caratteristiche diverse. L’argentino è più intenditore, lui ha maggiore qualità, tanto che può essere utilizzato anche come mezzo sinistro. Una cosa è certa, insieme possono integrarsi perfettamente. Mi auguro solo che Matuzalem possa stare bene dal punto di vista fisico. Lui vuole lavorare, ma a volte bisogna fermalo. Se ha qualche problemino bisogna dargli una giornata di parziale riposo

Parlando di Ledesma, non è possibile evitare il discorso del rinnovo contrattuale. Dopo la fumata nera della scorsa settimana, la soluzione del caso è lontana: “Sapete bene la considerazione che ho del calciatore, ma queste sono situazioni in cui io non posso entrare. Posso solo sottolineare – dice Reja – Che a me piacerebbe che tutto venisse risolto, situazioni come quelle dello scorso anno non vorrei affrontarle. Non mi piacciono gli equivoci, anche se ho il sentore che la società abbia dato la sua disponibilità, proponendo un contratto a lunga scadenza. Il ragazzo comunque si sta impegnando da matti, è un grande professionista, si allena con un’intensità eccezionale, ovviamente però non potrà essere serenissimo”

 

Da un caso spinoso all’altro, da Ledesma a Kolarov: “E’ da un mese che sembra sia partito, ma invece ancora non è così – sottolinea il tecnico -. Non l’abbiamo ancora sistemato, mi auguro che arrivi presto una decisione. O va via o resta. E’ chiaro che se dovesse essere ceduto, in quella zona sinistra del campo ho bisogno di un’alternativa. Qualche cosa sicuramente arriverà, ma non voglio che vengano acquistati calciatori se non escono altri. Attualmente siamo in 26-27, qualcuno ancora dovrà andare via, perché non voglio ritrovarmi con 30 giocatori. Per la fascia dobbiamo anche considerare il rientro di Luciano Zauri. Lui può fare tanti ruoli, l’esterno a centrocampo, il terzo centrale della difesa a tre, il terzino con una linea a quattro. Secondo me può rimanere, poi dovranno parlare anche la società ed il ragazzo. Dal punto di vista tecnico a me farebbe molto comodo: ha qualità, è una persona molto seria, è un ragazzo che può fare gruppo. Da questo punto di vista si sono sentite tante balle, da quello che vedo ha raggiunto un accordo con tutti. Lui è anche un esempio per come lavora, per lo spirito di sacrificio che ci mette, è una persona che a me piace molto”

Chi sembra già rinato sembra Mauro Zàrate, anche se per la definitiva consacrazione manca ancora qualcosa: “Devo dire che si è presentato con grande voglia, sta lavorando alla grande, è contento, si vede che è tornato a divertirsi. Sul finire dello scorso anno era svogliato. Se diventa più cattivo sotto porta e riesce a concretizzare tutte le occasioni da rete che crea, può essere fondamentale. Deve migliorare in questo, a volte dopo aver saltato due uomini cerca anche il terzo dribbling. A lui piace così, ma è un difetto che deve limare. Dal punto di vista tattico non lo vedo come trequartista: ho seconda punta o attaccante esterno dei tre”.

L’ultima sulle gerarchie tra i pali. Scontata la titolarità di Muslera: “Il secondo dovrebbe essere Tommaso Berni, anche perché Bizzarri arriva da un infortunio e ha bisogno di giocare con maggiore continuità”.


Altre notizie
PUBBLICITÀ