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Tutta la verità su Zarate, Alberti: "Lui sogna di tornare alla Lazio, ma con un nuovo allenatore... All'Inter stagione sfortunata, piace a Siviglia e Valencia"

di Marco Valerio Bava
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

L'ha scoperto quando ancora nessuno lo conosceva, l'ha consigliato a Lotito quando si era perso sui campi del campionato qatariota. Josè Alberti è stato uno dei fautori dell'arrivo di Mauro Zarate a Roma: storia di quattro estati fa, quando Maurito dopo aver incantato con il Velez Sarsfield aveva deciso di accettare l'offerta dell'Al-Sadd. Poi un prestito al Birmingham e l'arrivo in biancoceleste. La prima stagione laziale di Zarate è incredibile: 13 gol in campionato, 3 gol in Coppa Italia che contribuiscono in modo decisivo alla vittoria finale della Lazio. Poi la crisi con Ballardini e la non compatibilità con Reja. Zarate ha provato a rilanciarsi all'Inter, non è andata: "Non è stata una bella annata per Maurito - ha dichiarato Josè Alberti ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it-, dopo essere stato alla Lazio con Reja che lo boicottava e queste sono parole sue, all'Inter ha trovato una squadra in crisi, incapace di valorizzare le sue capacità.  Io scommetterei ancora su di lui. Per esempio a Napoli farebbe benissimo: basta pensare a quello che ha fatto al Velez o al primo anno di Lazio. All'inizio Delio Rossi non lo vedeva, per fortuna giocò alla prima di campionato con il Cagliari e fece due grandi gol. Per me Maurito è uno dei pochi, con Pato e Lavezzi, a saltare l'uomo e andare dentro. Purtroppo ha incontrato allenatori che non l'hanno saputo valorizzare, lui è una seconda punta ed è logico che se gioca sulla linea laterale non rende". Il rapporto tra Zarate e Reja non è mai decollato: incompatibilità netta di caratteri. L'allenatore goriziano non ha mai accettato certi atteggiamenti dell'argentino, ha deciso di privarsene. Ma il futuro di Reja sembra essere lontano da Roma e allora Alberti apre a nuove prospettive: "Con Reja non c'è posto per Maurito, ma se dovessero cambiare allora le cose potrebbero essere diverse. Zola so che è un estimatore di questo tipo di giocatori". Alberti è convinto che Napoli potrebbe essere la piazza ideale per rilanciare Zarate, anche se l'ex Velez piace molto in Spagna. "Valencia e Siviglia sono interessate a lui, pensano sia tagliato al calcio spagnolo. Purtroppo queste squadre in Spagna sono comprimarie. Io credo che la squadra adatta a lui sia il Napoli. Se Mauro gioca come nel primo anno di Lazio, là diventa un idolo come ora è Lavezzi e secondo me in senso assoluto Zarate è più forte del Pocho". Quella di Napoli è solo un'idea di Alberti, niente di concreto sul fronte mercato. "Zarate adesso vale 10-12 milioni. Comunque io non sono in contatto con il Napoli, non ho rapporti e quindi quella è una mia idea. Io ho parlato con qualche giocatore del Valencia e del Siviglia so che loro lo tengono molto in considerazione ma non sono a conoscenza di offerte. Anche a Mancini piace molto". Il futuro di Mauro Zarate, per ora, sembra scritto: ritorno a Roma e poi si vedrà. Alla viglia della partita contro l'Inter, Reja ha speso parole importanti per l'argentino ma Alberti è categorico: "Il sogno di Zarate è quello di tornare alla Lazio senza Reja. Se dovesse succedere lui farà di tutto per fare un grande campionato e smentire tutti i critici". Josè Alberti è uno dei più grandi conoscitori del calcio sudamericano e non solo: "Giocatori da consigliare? Io ho segnalato a Lotito, ben tre anni fa, Verratti del Pescara. Gli ho anche mandato un fax. Anche Dybala, quello che sta prendendo il Palermo è un ottimo prospetto. Eduardo Salvio, lo conoscete bene perché con l'Atletico Madrid ha eliminato la Lazio, tanto che Lotito mi ha anche chiamato per dirmi che si ricordava di questo giocatore che gli avevo offerto. Lucas del San Paolo è un fenomeno ma ormai è irragiungibile. Yacob del Racing Avellaneda che è a parametro zero ed è anche comunitario, è un ottimo centrocampista. Hauche sempre del Racing è un grande giocatore che assomiglia a Lavezzi".

 


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