Tifosi, Lotito scatena un dibattito politico: le posizioni a Palazzo Madama
Claudio Lotito sarebbe, stando a quanto emerge, tra coloro che hanno portato al rinvio dell'approvazione della legge sull'ingresso dei tifosi nelle governance. Una rinvio che, una volta ottenuto, ha scatenato la reazione dei gruppi d'opposizione e di quelli contrari alla mancata approvazione di un testo, passato alla Camera dei Deputati all'unanimità.
Come riporta Tuttosport, dopo le dichiarazioni dell'avvocato Romiti, che ha mosso accuse importanti nei confronti del Presidente della Lazio e Senatore di Forza Italia, hanno preso parola anche alcuni esponenti del PD, della Lega e della stessa FI. In particolar modo, a esprimersi con particolare durezza è stato Berruto, del Partito Democratico, che ha definito "grave e inspiegabile" il rinvio della legge.
BERRUTO (PD) - "Questo rinvio sine die del Senato, chiesto dal gruppo di Forza Italia, rappresenta un fatto grave e politicamente inspiegabile. Il testo di legge introduce una norma estremamente equilibrata: consente, solo su base volontaria per le società di calcio, l’ingresso di associazioni di tifosi nel capitale sociale. Una partecipazione esercitabile attraverso associazioni rappresentative di almeno il 10% della media degli spettatori allo stadio. Il Parlamento e il mondo dello sport meritano trasparenza. Questa proposta di legge è di assoluto buon senso, le aspettative dei tifosi per bene non meritano di venir frustrate".
GASPARRI (FORZA ITALIA) - "Io non ho particolarmente approfondito il dossier. Ma ci sono aspetti di compatibilità con le regole che riguardano le società, soprattutto quelle quotate in Borsa. Aspetti tecnici che i miei colleghi esperti stanno approfondendo. Ne discuteremo nei prossimi giorni".
ROMEO (LEGA) - "Lotito ha chiesto un approfondimento, lui sul calcio dice sempre la sua! Ma dopo riporteremo la proposta di legge in aula".
MARTI (LEGA) - "La prossima settimana ci sarà una riunione di maggioranza per sbloccare l’iter. Ci teniamo".