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Tamponi Lazio, W. Taccone: "Leiva e Strakosha negativi. Immobile? Per noi può giocare"

di Elena Bravetti
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

"Stanno girando informazioni sbagliate. Leiva e Strakosha sono assolutamente negativi, queste sono le nostre analisi che abbiamo trasmesso alla Lazio. Per quanto riguarda Immobile, per noi il tampone era negativo". Lo ha detto Walter Taccone, proprietario del centro polispecialistico Futura Diagnostica di Avellino, struttura alla quale si appoggia la Lazio per processare i tamponi del gruppo-squadra, a Radio Sportiva.

PRECISAZIONI - "Immobile? Occorre fare una precisazione. Prima del Bruges ha fatto degli esami con noi e con la UEFA: per noi il tampone del 22 ottobre era assolutamente negativo, per la federazione il risultato era di un certo tipo, per cui il presidente Lotito ha preferito non rischiare. Dopodiché Immobile da noi è stato testato il 26 e il 30 ottobre, prima del Torino e risultando assolutamente negativo, il 31 ottobre, risultando ancora negativo, e il 2 novembre, quando per la UEFA il tampone è risultato positivo e per noi lievemente reattivo al gene N, un gene molto labile che fa parte della famiglia dei coronavirus, ma non è legato al Sars-Cov-2 e cioè al Covid-19. Il gene RDRP è specifico del virus e per noi Immobile risulta negativo, così come è negativo il gene E, anch'esso della famiglia dei coronavirus ma non legato al Covid-19".

CRITICITÀ - "Il nostro modello sanitario prevede che debbano essere positivi tutti e tre i geni, non soltanto uno di questi. Secondo noi Immobile può tranquillamente giocare senza problemi e senza pericolo di infettare qualcuno. Mediamente la Lazio fa 100 tamponi ogni due giorni, in questi sei mesi di collaborazione abbiamo comunicato delle positività. Lazzari e Luis Alberto erano positivi e poco alla volta stanno uscendo dal contagio, nel giro di pochi giorni torneranno ad allenarsi", ha concluso Walter Taccone, dopo l'ultimo intervento del figlio Massimiliano.

Il presidente della Futura Diagnostica di Avellino è intervenuto anche ai microfoni di Sportitalia: "Noi facciamo i tamponi alla Lazio da maggio, sono sei mesi. È una squadra che ha ottemperato a tutte le condizioni poste dalla Figc. Abbiamo fatto tamponi il 30, il 31 e il 2 di novembre. I calciatori trovati positivi dalla Uefa non corrispondono ai nostri risultati. Leiva e Strakosha non sono mai stati positivi, in nessuna delle verifiche. Immobile ha fatto sempre i test, e il giorno 2 di novembre è risultato positivo il gene N. Quando la Lazio ha giocato in campionato aveva tutti i calciatori negativi. Siamo certi dei nostri risultati".

GENE N - "Nell’analisi dei tre geni, diamo una risposta positiva o negativa. Quando, raramente, troviamo la presenza di un solo gene, indichiamo la positività di questo. E poi aggiungiamo una nota in cui specifichiamo che non si rischia il contagio. Si tratta di un eccesso di zelo. Mi sono scontrato più volte con Claudio Lotito in passato, ma mi sento di dire ora che il presidente ha fatto cento volte in più rispetto a quanto va fatto. Noi facciamo circa 100-120 tamponi alla volta coinvolgendo tutte le persone attorno alla squadra. È uno sforzo enorme".

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