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SPECIALE AURONZO - Lotito:"I dissidenti? Le soluzioni entro fine mese. Prenderemo un difensore. Di Canio? Non merita risposta"

di Daniele Baldini
Fonte: lalaziosiamonoi.it

AURONZO DI CADORE - Al termine della seduta di allenamento di questa mattina, il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato raggiunto dai microfoni e le telecamere di Sky Sport 24 e di Mediaset:
Presidente, il casa Lazio la priorità è quella di sfoltire una rosa molto numerosa...
“Assolutamente si, anche se questo è un problema che coinvolge anche altre squadre. C'è un esubero di giocatori e la difficoltà di collocarli su un mercato asfittico. Io conto di riuscirci perchè abbiamo degli ottimi giocatori. Una volta fatto questo, prima di partire per Pechino, vedremo quali saranno le necessità. La Lazio già conosce in partenza dove deve approntare delle iniziative per accrescere il suo potenziale offensivo e le proprie qualità. Quindi sulla base di questo ci attrezzeremo”
Ci sono i soliti 3 giocatori, Ledesma, De Silvestri e Pandev che hanno chiesto di essere ceduti. Ha avuto modo di parlare con loro? Ci sono segnali di apertura?
“Noi abbiamo trovato un accordo con i rispettivi procuratori per metterli nella condizione di trovare una squadra in grado di soddisfare sia le esigenze del club che dei singoli. Al momento non c'è nessuna situazione del genere, ma è chiaro che questa problematica non può prolungarsi sine die, ma deve avere un tempo di scadenza, in considerazione dei nostri impegni di Supercoppa ed Europa League. Quindi arriveremo ad un punto tale che i giocatori dovranno fare una scelta, se non trovano le squadre idonee per poterli acquisire”
Il termine qual è?
“C'è un impegno da parte di tutti. Loro devono capire che se la Lazio mette in cessione un giocatore deve avere il tempo necessario per poterlo sostituire. Considerando le scadenze che abbiamo è chiaro che abbiamo dei tempi molto ristretti. Mi auguro che da qui alla fine del mese si trovino delle soluzioni, in un verso o nell'altro”
Il primo obiettivo è un difensore centrale. Si fa spesso il nome di Lugano...
“I nomi sono tanti, sicuramente la difesa è uno dei reparti che va migliorato. Sulla scorta di questo la società si è messa in moto ed ha una serie di ipotesi che sta perseguendo. Sicuramente raggiungerà l'obiettivo che ritiene più consono, sotto il profilo morale, tecnico ed economico”
Questa è la settimana decisiva per Cruz?
“Ho sempre detto che in certi ruoli in cui siamo coperti, la condizione indispensabile è che devono uscire dei giocatori. Nella fatti specie abbiamo la situazione di Pandev che fin quando deciderà, o di abbracciare la Lazio definitivamente o di uscire, non possono essere intrapese altre iniziative”
Quali sono gli obiettivi della stagione in virtù del mercato delle altre?
“Noi non facciamo previsione in relazione alle potenzialità delle altre squadre. Dobbiamo essere convinti di noi stessi, apparentemente sembra che la Lazio non abbia acquisito nessuno, ma non è così: abbiamo riscattato Zàrate e Matuzalem, che sono due giocatori importanti. Se andiamo a fare i conti dal punto di vista finanziario la Lazio è quella che ha speso più di tutti. Ritengo, poi, che farà ulteriori aggiustamenti, sia in difesa, che nei ruoli che resteranno scoperti, con giocatori più forti rispetto a quelli che potrebbero partire. Dal punto di vista dei risultati non si possono fare previsioni, mi auguro solo che ci sia un gruppo coeso”
Pandev rientra in questo gruppo coeso?
“Qui nessuno trattiene nessuno. O ci sono delle scelte motivate e convinte oppure alla Lazio non si può restare. Nel momento in cui un giocatore sottoscrive un contratto, lo deve fare non solo per interessi economici. Ritengo che la società si sia comportata in modo corretto: ha offerto loro la possibilità di poter prolungare i contratti. Ad oggi non hanno avuto l'interesse a farlo, il giorno che vorranno in modo convinto verranno meno tutti i problemi”
Ha sentito le dichiarazioni di Di Canio sulla vicenda Pandev?
“Io rispondo alle persone che considero, non alle persone che non hanno peso dal puntoo di vista intellettuale e mediatico . Di Canio ha fatto parte della storia della Lazio, non del presente. E' libero di esprimere i propri giudizi e le proprie considerazioni, poi sta a me, che sono il Presidente, valutare quelle che sono le necessità della società e sulla base di questo decidere. Ho ritenuto di non rispondere a Di Canio perchè non può insegnare niente a nessuno”
Lei ha sempre in mente lo stadio di proprietà della Lazio?
“Io sono il promotore di questa proposta, avevo profetizzato tutti i problemi del calcio, la storia di una morte annunciata. Oggi il governo ha intrapeso una strada per consentire le realizzazione di questi obiettivi, anche perchè non siamo più competitivi rispetto agli altri paesi. In Inghilterra ci sono delle società tecnicamente fallite che minano il mercato, offrendo ingaggi spropositati e danneggiando quello che è un comportamento virtuoso del calcio italiano”.


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