SPECIALE AURONZO - Lotito sui "dissidenti":"Pensavano che il mercato rispondesse. Ora arrivano segnali di ripensamento, soprattutto da uno dei tre"
Fonte: lalaziosiamonoi.it
AURONZO DI CADORE - Terminata la presentazione dei nuovi acquisti, Eliseu e Bizzarri, il presidente biancoceleste Claudio Lotito si è soffermato con i giornalisti presenti, con i quali ha affrontato le scottanti tematiche del mercato laziale.
Presidente, ha già parlato con Ledesma, Pandev e De Silvestri?
“Ritengo che un approfondimento verrà effettuato nei confronti delle tre persone che hanno chiesto di essere ceduti, se non altro per conoscere i motivi. Mi auguro che alla fine prevalga il buon senso e che si arrivi ad una soluzione in cui vengano soddisfatte le esigense di tutte le parti in causa. La Lazio poi non è cosi una metà da disdegnare, i risultati alla lunga dimostrano che chi è andato via dalla Lazio si è pentito. Nel complesso si tratta solo di trovare la soluzione giusta per non lasciare appeso questo problema, anche in funzione del fatto che la Lazio ha degli appuntamenti a breve scadenza”
Vi siete dati una scadenza?
“La Lazio non li ha messi in vendita, la Lazio ha degli appuntamenti che altre società non hanno, al di fuori dell'Inter che deve competere con noi per l'acquisizione di un titolo. Questo limita alcune tempistiche, quindi ritengo che se c'è un senso di responsabilità bisogna trovare delle soluzioni che rispettino le esigenze e le volontà di tutti”
Ma nelle ultime ore ha raccolto segnali di ripensamento?
“Non si tratta di ripensamenti. Forse alcune posizioni che sono state prese con molto tranquillità e serenità, dando per scontato che il mercato avrebbe assorbito queste scelte, oggi cozzano con un mercato che non viaggia nella direzione da loro sperata. Il mercato trova difficoltà ad assorbire tutte le esigenze dei giocatori sul mercato, ci sono poche risorse, le condizioni non sono favorevoli. Tra l'altro devo dire che, in un approfondimento fatto con uno dei tre è emersa la volontà di lasciare la Lazio solo nel caso in cui arrivasse una società superiore. Quindi diventa complicato, oggi nel campionato italiano fare una scelta in questi termini diventa ardua. Sul mercato internazionale, le squadre che possono assorbire giocatori di quel livello sono poche. Trovare soluzioni che accontentino tutti non è facile. Le società devono essere messe nella condizioni di avere anche un vantaggio economico, altrimenti non si spiegherebbe l'esigenza di vendere certi giocatori. Se c'è un rapporto corretto con i giocatori si deve trovare un punto di incontro, senza speculazioni. Quando hanno sottoscritto un contratto l'hanno fatto in piena libertà e nello stesso modo la società non deve subire costrizioni”
Si può dire che oggi c'è stato un riavvicinamento con Ledesma?
“Io ritengo che tutte le persone che si rendano conto della situazione capiscano che prima di fare delle scelte sarebbe stato più giusto valutarle insieme. I fatti dicono che non ci sono risposte dal mercato. Ritengo che Ledesma non abbia mai assunto una situazione conflittuale, oggi anche il procutarore si è reso conto che forse una cosa che poteva sembrare estremamente facile, è diventata molto complicata. Quindi è charo che se sono persone per bene, come ritengo che siano, alla fine si renderanno conto che si potrebbe trovare una soluzione”
Per il momento vanno a Pechino?
“Sono scelte che fa il giocatore. La scelta la faccio io nel momento in cui c'è un rapporto stabile con la società, nel momento in cui c'è una condivisione d'intenti. A quel punto si può rivedere la cosa. Soprattutto per un giocatore, sarebbe stato meglio non diffondere la cosa a livello mediatico. Se qualcuno pensa che con il passare del tempo la società si stanchi si sbaglia”
Ma in questo momento la Lazio si sta muovendo sul mercato ?
“La Lazio ha un mercato aperto 365 giorni all'anno, per ogni giocatore che esce sarà preso uno più forte. Non ci siamo mai sottratti, allo stato non abbiamo venduto nessuno e abbiamo speso più di tutti. La Lazio non deve vendere per aquistare per motivi economici, ma per esigenze di ruoli”
Come vive questa situazione Ballardini?
“Ballardini ha la mia filosofia, nel senso che le persone devono sposare il raggiungimento di certi obiettivi in modo condiviso con gli altri. Se non dimostrano attaccamento al club ed ai tifosi non c'è spazio. Non è solo un problema utilitaristico, se uno è utile ma non condivide nulla con la società che ci sta a fare? Devono remare tutti nella stessa direzione e con la stessa intensità”
Veron fa parte ancora dei suoi pensieri?
“Chiaro che nel momento in cui una persona può dare un valore aggiunto di carattere tecnico, mentale, psicologico e poi anche di sentimentale, allora si possono trovare delle situazioni per rispolverare la storia del club. Ma non sempre collimano interessi economici, sentimentali e tecnici, non è facile trovare la sintesi di queste tematiche”
Ma sono previsti altri acquisti?
“Oggi l'organico sicuramente in un reparto può essere migliorato, ma tutto questo passa attraverso le cessioni di coloro che già ci sono. Dobbiamo prima endere e poi andare a fare aggiustamenti”