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SPECIALE AURONZO – Lotito: “Reinvestiremo le somme ricevute dal mercato… vogliamo inserire calciatori di maggior pregio”

di Daniele Baldini
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it

AURONZO DI CADORE – Sotto le “Tre Cime di Lavaredo” è il giorno dell’arrivo del Presidente della Lazio Claudio Lotito. Dopo aver assistito a bordo campo all’amichevole vinta contro il Vicenza, il numero uno biancoceleste ha incontrato gli organi di informazione presenti presso la sala stampa del centro sportivo veneto. Parla a 360 gradi, soffermandosi in particolare sul mercato ed alcuni casi spinosi da gestire, il tutto in piena sintonia dello staff tecnico: “Sono arrivato da poco, non ho ancora potuto parlare bene con Reja, ma sono qui proprio per questo – esordisce Lotito - Con il tecnico c’è un bel rapporto trasparente nel rispetto dei ruoli. La società è a disposizione per risolvere i problemi e per trovare le giuste soluzioni. Tra di noi non c’è nessuna discrasia”.

Chiarito senza timori di smentita il rapporto che intercorre con il tecnico goriziano, Lotito si lascia andare ad un lungo sfogo che chiama in causa comunicazione e strategie di mercato: “Una volta per tutte voglio chiarire una cosa: da quando sono presidente della Lazio, il sottoscritto ha sempre reinvestito quanto ottenuto dal mercato. I calciatori che in passato sono andati via è perché sono stati loro a chiederlo. Nel momento in cui un giocatore vuole andare via, la società deve trovare le giuste soluzioni per accontentarlo e nello stesso tempo deve reinvestire le somme ottenute per migliorare la squadra. Io penso di averlo sempre fatto. Noi cerchiamo di impiegare bene il denaro, cercando di prendere profili che possono fare la differenza. Mi è stato rimproverato di prendere giocatori non utili alla causa, ma per esempio quest’anno o ceduto un giocatore (Eliseu, ndr) alla stessa squadra dalla quale l’avevo preso, ottenendo però il doppio. Credo che questo sia un primato. Le somme che la società riceverà dal mercato verranno reinvestite. Fino a questo momento abbiamo comprato dei calciatori e riscattato Floccari. Questo dimostra che siamo indipendenti e abbiamo una progettualità seria. Oggi posso dire con tranquillità che da qui a breve prenderanno corpo una serie di iniziative mediatiche che porrà un freno a tutta la cattiva informazione che viene fatta. Ci sarà una rivista, un canale televisivo ed uno radiofonico, così l’informazione vera la faremo noi. Mi sono stati attribuiti alcuni obiettivi che non sono stati raggiunti, ma che la società non ha mai perseguito. Poi non è detto che alcune soluzioni che non si sono concretizzate, non andranno a buon fine, e comunque non è detto che fossero scelte giuste o volute. Tra l’altro si dice anche che noi abbiamo distrutto il settore giovanile, ma se abbiamo tanti giocatori che vanno a giocare in serie B e in serie A vuol dire che non si è fatto tanto male. Cavanda, Perpetuini e Kozak per esempio provengono dal settore giovanile”

L’obiettivo è migliorare: “Noi stiamo lavorando con determinati obiettivi che porteremo a conoscenza del pubblico una volta raggiunti. Sappiamo quello che dobbiamo fare, ci siamo dati degli obiettivi, ma questa è una squadra che necessita di rifiniture ed inserimenti di maggior pregio in alcuni ruoli per rendere ancora più competitiva la squadra”

Intanto, però, la campagna abbonamenti sta andando a rilento: “Sicuramente la tessera del tifoso incide, perché c’è stata una cattiva informazione. Poi sul caso della Lazio c’è una posizione specifica di boicottaggio che voi sapete. La Lazio quest’anno in campionato ha avuto delle difficoltà per poi posizionarci al dodicesimo posto. Siamo una squadra che però ha anche vinto un trofeo, come giustamente ricordato da Mourinho. Ci sono squadre che spendono tanti soldi ma non hanno vinto niente. Io bene o male ho vinto due trofei. Ora sto facendo delle cose che possono piacere o no, ma il tempo parlerà. Da quando ci sono io la Lazio non ha mai avuto problemi ad iscriversi al campionato. Questo è già un evento, poi gli obiettivi si possono raggiungere o no, è chiaro che va fatto tesoro degli errori”.
 


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