SPECIALE AURONZO - La presentazione di Bresciano: "Con la Lazio abbiamo chiuso in pochissimo tempo, non ho avuto dubbi...La statua? In molti me l'hanno già chiesta..."
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it
AURONZO DI CADORE - Di professione non fa certamente il bomber, ma i suoi due gol in tre partite rappresentano un ottimo biglietto da visita. Mark Bresciano si è presentato come meglio non poteva ai suoi nuovi tifosi. Intraprendenza, spirito di sacrificio e buona tecnica individuale, il "Canguro" ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un posto importante nella Lazio che mister Reja sta plasmando giorno dopo giorno nel ritiro di Auronzo di Cadore. Presentato ufficialmente agli organi di stampa, il neo centrocampista biancoceleste, dopo un'annata sfortunata con la maglia del Palermo, ha voglia di tornare il giocatore che ha ben figurato negli scorsi anni in Italia.
Negli ultimi anni sono stati diversi i viaggi da Roma verso Palermo. Stavolta Bresciano ha intrapreso la strada inversa. Ecco il motivo: "L''ho scelta perchè per me rappresenta una società molto importante. Come giocatore desideravo restare in Italia e, non ho appena ho saputo dell'interesse della Lazio, non ci ho pensato su due volte. Infatti ci abbiamo messo pochissimo per chiudere la trattativa. Tutto è nato in breve tempo: al termine del Mondiale in Sudafrica, intorno a fine giugno, avevo avuto questo sentore, mi erano arrivate queste voci dell'interessamento della Lazio. Per questo sono tornato immediatamente in Europa".
I compagni hanno fatto sì che si integrasse a meraviglia: "E' andato tutto benissimo, mi trovo alla grande, il gruppo è unito e non ho avuto alcuna difficoltà ad inserirmi".
Famosissima è la sua esultanza, un gesto semplice ma che ha fatto letteralmente impazzire i tifosi di Parma e Palermo. Quelli Laziali gia si sono raccomandati: vogliono ammirare la cosiddetta Statua": "Sì sono tantissimi ad avermelo già chiesto. Io sono già contento di segnare in allenamento. Pensare di farlo in uno degli stadi più belli del mondo come l'Olimpico è qualcosa di fantastico".
Esterno, mezzala, trequartista, seconda punta: l'ex centrocampista del Palermo è una pedina molto duttile, anche se ha una preferenza: "Bisognerà capire prima di tutto il modulo che il mister intenderà utilizzare. Nel 3-5-2 che finora abbiamo testato in campo, il mio ruolo preferito è quello di mezzala, indifferentemente a sinistra o a destra. Nella mia carriera ne ho ricoperti diversi, ma se proprio deve scegliere opto per quello lì".
La Lazio lo scorso anno ha vissuto un anno da dimenticare in fretta. Ecco il Bresciano-pensiero sulla crisi che ha attanagliato la squadra biancoceleste: "Da fuori non è stato molto bello. Una squadra con dei giocatori così importanti in rosa non meritava di stazionare nelle ultime posizioni di classifica. Ne sono rimasto impressionato. Quest'anno cercheremo di lottare fino all'ultimo per ottenere un buon piazzamento, di qualità questa squadra è piena. Non ci siamo ancora posti degli obiettivi, ma possiamo fare bene, ne sono certo".
Il rapporto col Palermo si è concluso in maniera brusca ma comunque idilliaca:"Mi sono trovato benissimo a Palermo, ci siamo lasciati ma ho mantenuto dei buoni rapporti con tutti, dal presidente al ds ed ai miei ex compagni".
In queste prime apparizioni amichevoli, il centrocampista italo-australiano ha indossato la maglia numero 80. Ma non è una scelta definitiva: "Non è ufficiale, sono in attesa. Per adesso giocherò con l'80 ma le cose possono cambiare. Devo chiedere a Meghni la maglia numero 23, lui non è qui e non ho avuto modo di parlarci. E' un numero che mi ha accompagnato sempre nella mia carriera e vorrei mantenerlo...".