.

SPECIALE AURONZO - Inzaghi:"Voglio mettere in difficoltà Ballardini. Con l'Inter ce la giocheremo"

di Riccardo Mancini
Fonte: Riccardo Mancini-lalaziosiamonoi.it

AURONZO DI CADORE- Dopo la seduta di allenamento mattutina, nella quale la squadra ha sostenuto prevalentemente un lavoro di scarico e in palestra, nel consueto appuntamento della conferenza stampa, è la volta di Simone Inzaghi. L’attaccante emiliano, ormai al decimo anno con la maglia biancoceleste, ha fissato gli obiettivi per la prossima stagione ed ha ribadito la sua ferma volontà di affermarsi con questi colori.

Simone, come va, come stai, come sta procedendo?
"Stiamo lavorando bene con il nuovo mister, c’è entusiasmo e , personalmente, dopo l’operazione alla spalla, sto meglio di quanto mi aspettassi perché mi erano stati prospettati 4 mesi di tempo ed invece mi trovo nelle stesse condizioni dei miei compagni. Sono e siamo contenti per questo anche perché il mio obiettivo è, come lo scorso anno con Rossi, quello di mettere in difficoltà il mister Ballardini nel momento della formazione".

Scherzi, ridi, fai il disk.jockey: tutto questo è sintomo del tuo sentirti in forma e che non hai la minima intenzione di andartene…
"Ormai, con la prossima stagione, sono già dieci anni che sono qui,che mi trovo bene e quindi voglio rimanere. Giocare quelle poche volte o fare qualche apparizione con questa maglia mi da certamente maggiore soddisfazione che giocare spesso in un’altra squadra. Come detto, sto bene, mi sento in forma e sono pronto a dare il mio contributo ai compagni, come successo lo scorso anno prima di rompermi la spalla".

Che sapore ha ancora per te la maglia della Lazio?
"Bello, mi piace, ho instaurato un rapporto particolare con la gente. La domenica quando entro in campo o mi riscaldo c’è sempre tanto affetto per me e questo mi fa un gran piacere. In questi dieci anni penso di aver dato tanto per questa maglia e di aver ricevuto altrettanto. Mi sono infortunato spesso, spero non accada più. Con questo problema alla spalla, credo di aver già pagato dazio".

Va detto, però, che là davanti siete in tanti: sette…
"
Si è vero, ma la stagione è lunga e ricca di impegni, tra Supercoppa, campionato, Europa League e Coppa Italia. Lo abbiamo visto anche lo scorso anno: in occasioni del genere c’è sempre bisogno di tutti. Siamo tanti ma di volta in volta sarà il mister a decidere chi utilizzare".

A proposito di Supercoppa, l’Inter è probabilmente ancora la squadra più forte. E’ un vantaggio affrontarla subito, dato che si trova in piena preparazione proprio come voi?
"L’Inter, se perderà Ibrahimovic acquisterà Eto’o, e quindi da questo punto di vista cambia ben poco. Può essere un vantaggio affrontarla subito: la nostra speranza è quella di trovare una squadra ancora imballata. Sappiamo di potercela giocare alla pari a Pechino, ma siamo consci del fatto che noi dovremo essere in giornata super e loro invece un po’ meno".

Che tipo di allenatore è Ballardini?
"E’ un bravo allenatore. Parla il giusto con la squadra e fa capire i propri concetti. Penso che possa far bene anche perché ha trovato un gruppo che lo segue per filo e per segno".

Le differenze con Rossi sia per ciò che concerne il campo, sia per quanto riguarda il rapporto con voi giocatori…
"Anche Rossi era un gran lavoratore sul campo e faceva capire le proprie idee. Come detto, Ballardini ha già dato una buona impressione. E’ una persona che si fa ascoltare, dà dei validi consigli ma poi toccherà anche a noi dargli una mano".

Secondo te la Lazio l’anno scorso si è espressa secondo le proprie potenzialità o poteva fare meglio?
"Se all’inizio della stagione ci avessero detto che avremmo vinto la Coppa Italia, avremmo firmato subito. E’ stato bello vincerla. Io, personalmente avevo già provato questa emozione ed è per questo che durante la stagione, dicevo ai miei compagni che sarebbe stato davvero entusiasmante alzare quel trofeo, nonostante i primi turni non siano dei più stimolanti a causa del poco pubblico presente allo stadio. Abbiamo visto quanto sia stato bello vincere in uno stadio del genere".

Secondo te dov’è che deve migliorare una squadra che si è classificata decima?
"Sicuramente il piazzamento. A parte le solite 3, Juventus, Milan e Inter, la Lazio deve giocarsela con le altre squadre come Genoa, Fiorentina, Palermo e Roma per un piazzamento in Champions"

Che idea ti sei fatto di questo modulo? Credi sia adattabile a questo gruppo?
"Credo che con giocatori del calibro di Pandev, Rocchi, Zàrate, il mister abbia solamente l’imbarazzo della scelta. Abbiamo iniziato col 4-2-3-1, per poi passare al 4-4-2. Penso che, a seconda dell’avversario, l’allenatore debba scegliere il modulo più adatto".

Quanto è stato importante, invece, tenere quelli che volevano andar via?
"Io credo che i problemi che Ledesma, Pandev e De Silvestri hanno con la società, possano essere risolti senza problemi anche se non conosco fino in fondo la questione. Sono tre ragazzi che hanno dato tanto alla Lazio e che potranno dare ancora molto in futuro".

Prima dicevi della tua grande voglia...ma quando senti che la Lazio sta cercando un altro attaccante cosa pensi?
"Fa parte del gioco. Il mio problema non è se dovesse arrivare un altro attaccante ma piuttosto quello di sentirmi bene. Quando sto bene, infatti, so di poter dare tanto e di poter mettere in difficoltà l’allenatore nelle scelte".

Prima parlavi di obiettivi. Il campionato sicuramente, anche l’Europa quindi…
"Si, senz’altro. La Coppa Italia è stato sicuramente un grande traguardo ma noi non siamo una squadra da decimo posto e lo dimostreremo quest’anno".

Che effetto fa allenarsi con 35 compagni?
"E’ vero siamo tanti, ma credevo fosse più difficile affrontare una simile situazione. Sono stati bravi il mister e i suoi collaboratori ad organizzare al meglio il lavoro. Stiamo facendo bene e i risultati si vedranno durante la stagione".

Hai la curiosità di andare a giocare a Pechino?
"Si molta, anche perché non sono mai andato in Oriente con la Lazio, ma solo in America. L’anno in cui c’era Caso la squadra andò in Cina ma io non ebbi l’opportunità di partire a causa di alcuni problemi. Sono molto curioso, e poi è sempre una finale di Supercoppa Italiana. Io l’ho già vinta però mi piacerebbe rivincerla".

Prima parlavi dei tuo compagni che vogliono andare via. Hai avuto modo di parlare con loro o hai avuto sentore di qualcosa?
"Con tutti e tre vado molto d’accordo e li ho visti molto tranquilli. Sono certo che risolveranno i loro problemi e che potranno dare una grossa mano a questa squadra come hanno fatto negli anni passati".
 


Altre notizie
PUBBLICITÀ