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SPECIALE AURONZO – Festa Palaroller, Reja: "Sognamo la qualificazione in Champions"... Gonzalez in Sudamerica per noie burocratiche - FOTO

di Alessandro Zappulla
Fonte: lalaziosiamonoi.it-Zappulla/Ponticiello (Foto)

AURONZO DI CADORE - La Lazio si ritrova nel suo giorno di riposo ospite del Comune di Auronzo nella festa organizzata in proprio onore, all'interno del Palaroller. Una serata all'insegna dei colori biancocelesti con in testa le ultime coppe conquistate dal club romano (coppa Italia e Super Coppa Itataliana). Un fiume di bambini accorsi per accompagnare sul palco la squadra laziale ospite delle tre cime di Lavaredo per il terzo anno consecutivo. Cori, applausi e tanti flash hanno accolto i giocatori e lo staff. Uno ad uno i calciatori chiamati a sfilare nella pista di okay del paese, hanno fatto passerella davanti a curiosi e tifosi. C'erano tutti o quasi, è tornato infatti in gruppo Fabio Firmani alle prese con una costola rotta (ne avrà per altre due settimane, ndr), ma mancavano all'appello i nazionali (Muslera, Kolarov e Bresciano, ndr) e a sorpresa anche Alvaro Gonzalez. L'uruguaiano della scuderia di Daniel Fonseca, ha chiesto e ottenuto dalla società un permesso di tre giorni per sbrigare alcune pratiche burocratiche a Montevideo. Di lui fonti vicine al calciatore spifferano che potrebbe rientrare alla Lazio già martedì prossimo da tesserato. Dunque sul fronte nuovi innesti resterebbe aperto il nodo Pintos, che solo la scelta della club biancoceleste in termini di extracomunitari, potrà aiutare a spiegare. Intanto mister Reja sul palco del Palaroller con pizzico di spavalderia ed un gesto d'incoscienza ha voluto salutare i tifosi laziali giunti in alto Veneto, con un particolare augurio per la prossima stagione: "Voglio ringraziare i nostri sostenitori che ci seguono con affetto ed educazione sempre - ha detto l'allenatore biancoceleste - Sono convinto che i nostri calciatori sapranno ripagare sul campo. Siamo in tanti ma credo che i ragazzi sono sufficientemente intelligenti per saper gestire anche i momenti in cui qualcuno resterà fuori. La Lazio sappiamo dove deve approdare. In due anni ha conquistato due coppe ed ora ci manca la Champions. Non sono abituato a promettere niente, daremo il massimo e cercheremo di raggiungere quelle posizioni che in passato hanno visto protagonista la Lazio. Sarà difficile, ma cercheremo di qualificarci per la Champions".

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