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SPECIALE AURONZO – Brocchi: "Felice di restare a Roma, voglio chiudere qui la mia carriera... vedrete una grande Lazio ed il vero Zàrate"

di Francesco Ponticiello
Fonte: Francesco Ponticiello - Lalaziosiamonoi.it

AURONZO DI CADORE - E' stato sul punto di terminare anzitempo la sua avventura nella Capitale. Ha riflettuto Cristian Brocchi, poi è prevalso il suo attaccamento alla maglia ed un senso di responsabilità che gli è valso anche il prolungamento del contratto fino al 2012 (con la possibilità di esercitare l'opzione per un altro anno). Ora il "guerriero", come l'ha più volte ribattezzato Reja, ha ripreso a correre e sudare per i colori biancocelesti, tra le "Tre Cime di Lavaredo" lancia la volata ai più giovani, traina il gruppo, i dubbi sono solo un lontano ricordo: "Ho deciso di restare sia per la squadra che per tutti i tifosi. Quando si è sparsa la voce di un avvicinamento al Milan, molti mi hanno chiesto di continuare questo rapporto - ha spiegato agli organi di informazioni presenti presso il centro sportivo di Auronzo di Cadore -. Nella mia carriera la riconoscenza l’ho messa sempre davanti a tutto, forse tranne a Firenze quando sono andato via non per mia volontà”.

La scorsa stagione non ci sono stati solo problemi calcistici per Brocchi: “Ho passato un anno difficile, anche la società sapeva dei miei problemi. Devo dire che è stata la stagione più complicata della mia carriera, anche perché la Lazio si trovava in una brutta situazione. Sotto il profilo familiare mi aspetta ancora una anno un po’ difficile, ma meno teso rispetto a quello passato. Ora mio figlio sta bene”.

Brocchi con la firma del nuovo contratto chiuderà la carriera a Roma e non è escluso che in futuro possa rientrare nei quadri dirigenziale della società: “Io in questo momento penso solo a chiudere qui la mia carriera da calciatore, poi, quando deciderò di smettere vedrò cosa fare”.

Anche se ci sono ancora molti giocatori in esubero e qualche problema da risolvere, Brocchi inizia a vedere una nuova Lazio all’orizzonte: “Per prima cosa bisogna risolvere alcune situazioni. Per quanto riguarda giocatori che non riescono a trovare destinazioni di loro gradimento, posso fare un esempio, che forse qualcuno non condividerà. Io quando andai al Milan e capii che avevo poco spazio, pur di lanciarmi persi dei soldi e andai a giocare a Firenze. Poi, tornai a Milano e recuperai quei soldi persi. Quando si capisce che lo spazio per giocare è poco è nell’interesse del calciatore trovare una altra squadra. Non ho detto queste cose, come qualcuno può pensare, per difendere la società”.

Quest’anno anche per Brocchi la Lazio deve rilanciarsi nel calcio che conta: “Io credo che le capacità di una squadra partano dal gruppo e noi lo scorso anno fino al ritiro di Norcia non eravamo un vero gruppo. Infatti, dopo abbiamo disputato una finale di stagione positivo. Noi ripartiamo proprio da li e con la mentalità di scendere in campo per vincere ogni partita”.

Un ultimo pensiero è dedicato a Mauro Zarate: “Il valore di Zarate non si discute. Lo scorso anno è andata male tutta la squadra e logicamente è andato male anche lui. Ritornerà quello che abbiamo ammirato il primo anno, anche qui sta facendo un gran lavoro. In questa stagione rivedremo il vero Zarate e ritrovare un campione come lui è un bene sia per noi, che per tutta la Lazio”.


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