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SPECIALE AURONZO - Andrè Dias: "Hernanes mi ha chiesto della Lazio, sogna un grande club europeo...Lo aspettiamo a braccia aperte..."

di Riccardo Mancini
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it

AURONZO DI CADORE - Tornano a parlare i calciatori della Lazio, a margine dell'allenamento andato in scena questa mattina nel centro sportivo di Auronzo di Cadore. L'ufficio stampa biancoceleste ha portato in conferenza stampa il difensore brasiliano, Andrè Dias, coadiuvato dall'ausilio del team manager Maurizio Manzini per la traduzione di domande e risposte.

Hai vissuto i primi quattro mesi di Lazio piuttosto movimentati: ora riparti. Che sensazioni hai? "Conoscevo la Lazio come una squadra abituata a lottare per i primi 5-6 posti e trovarla in quelle condizioni mi ha decisamente sorpreso. Naturalmente in questo periodo ci stiamo preparando per affrontare un campionato migliore rispetto a quello precedente, abbiamo tutte le carte in regola per poterlo fare".

Dopo poche settimane dal tuo arrivo hai pensato addirittura di tornare in Brasile...: "Non ho mai pensato di aver sbagliato a scegliere la Lazio. Tutti mi hanno sempre trattato benissimo, dai compagni, allo staff passando per i dirigenti. Ed io mi sono ambientato facilmente. L'unico aspetto che mi ha fatto riflettere è stato quello relativo alla lingua. Ho trovato numerose difficoltà...".

Hai parlato con Hernanes? "Si, circa 3 settimane fa. Mi ha chiesto della Lazio ed io gli ho detto che la squadra è buona e che possiamo ambire ad una qualificazione in Europa. Io, Matuzalem e Cribari lo aspettiamo a braccia aperte. E' un suo sogno quello di giocare in una grande squadra europea, ma ci sono diversi club interessati a lui".

Ci descrivi il talento brasiliano? "E' un giocatore eclettico, in grado di calciare con entrambi i piedi. La sua posizione prediletta è quella di centrocampista avanzato, è molto forte ed è difficile paragonarlo a qualcuno. Simile a Kaka? No, non è come lui, sono giocatori differenti, entrambi sono grandi talenti ma hanno caratteristiche diverse, lui difende maggiormente rispetto al fantasista del Real Madrid. Ad ogni modo, può rappresentare un valore aggiunto per la Lazio".

Stai avendo difficoltà nello svolgere la preparazione? "Non è molto differente da quella svolta in Brasile ma qui l'unica differenza è che il periodo di preparazione è più lungo. Allenamento e lavoro sono uguali".

Le tue sensazioni per il lieto evento (la nascita delle gemelle, ndr): "E' una sensazione bellissima, sono un pò triste perchè sono distante migliaia di chilometri. Lavorerò per farle crescere. prima dell'inizio del campionato tornerò in Brasile".

Preferisci la difesa a 3 o a 4? "Io ho giocato 7 anni a 3, ma non avrei problemi nel giocare a 4, decide il mister. Ho giocato in tutte e tre le posizioni nello schieramento con 3 uomini, ma preferisco giocare al centro".

Dopo 6 mesi è cambiata la tua idea dell'Italia? "Si perchè sto capendo la lingua, la mia paura era solo questa all'inizio. Il calcio italiano, poi, è più difficile del brasiliano, devi stare attento 90 minuti".

Conosci il nuovo allenatore della Nazionale Brasiliana? E come giudichi il Mondiale? "Non lo conosco personalmente. Il Mondiale è andato davvero malissimo. La colpa non è dei giocatori ma di Dunga che secondo me ha sbagliato le convocazioni. Sono rimasti fuori dal giro calciatori come Miranda, Alex Ailva, Hernanes...".

L'obiettivo stagionale della Lazio: "Aspettiamo di capire. E' presto per parlarne, certamente vogliamo fare meglio dello scorso anno...".

Adriano è tornato in Italia... "Siamo stati compagni nel San Paol, per me è fortissimo. Gli auguro le migliori fortune, ma non contro la Lazio...(ride, ndr)"

Chi ti ha impressionato maggiormente in questa squadra? "Zarate, Ledesma, Mauri, Radu... nella Lazio conoscevo solo Matuzalem...".


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