Roma - Lazio, Vaciago sul caos derby: "Grottesco, una specie di Boris del calcio"
Continua a tenere banco il caso derby della Capitale. Al momento, infatti, la data e l’ora della gara tra Roma e Lazio non è ancora stata decisa tra ricorsi al Tar e decisioni del prefetto e della questura di Roma.
Sul tema ecco le parole di Guido Vaciago: “Il ricorso al Tar è l’ultima puntata di una serie grottesca, che se non ci riguardasse direttamente, sarebbe da guardare con i popcorn, una specie di Boris del calcio. Il problema è che tutto vero, il disastro è che qualcosa come duecentomila tifosi non sanno ancora quando andare allo stadio, il problema è che pure giocatori e allenatori non riescono a programmare a allenamenti, riposo e trasferta, con in ballo 80 milioni (ot-tan-ta!). Tutto a quattro (o tre) giorni dalla partita. In questi giorni si ragiona su chi è il colpevole e si cerca di capire come non ripetere il pasticcio”.
“La Lega Serie A e il Prefetto di Roma si rimbalzano le responsabilità. D’altronde se il peccato originale di questa infernale situazione è l’errore di non aver considerato la finale degli Internazionali di Roma come un’eccezione da inserire nel computer che stila il calendario (in modo da evitare il derby in quel maledetto weekend), non è confortante per chi pensa a Europei e, chissà, alle Olimpiadi, l’idea che non si possano gestire due eventi nello stesso giorno, con in mezzo un cuscinetto di un paio d’ore".
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