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Roma, Gasperini sugli arbitri: "C'è confusione! Ha ragione De Rossi..."

di Andrea Castellano

Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha presentato la gara contro il Cagliari in conferenza stampa, parlando in particolare del tema arbitrale in Serie A soprattutto dopo le ultime dichiarazioni di De Rossi con il Genoa. Di seguito le sue parole.

"Gli episodi riguardano tutte. Quindi non è una questione che riguarda il favore di uno o di un altro. Penso che, come allenatori, dobbiamo fermarci un attimo e riflettere e far sentire la nostra voce nel mondo del calcio, perché la penso esattamente come De Rossi e come tutti gli altri allenatori. Non è possibile, questo tipo di calcio non piace a noi e probabilmente non piace neanche al pubblico. C’è davvero una grande confusione: è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani e da rigori che il pubblico non vede".

"Si parla tanto, ma poi assistiamo a simulazioni evidenti, a giocatori che si mettono le mani in faccia quando vengono appena toccati, a panchine che saltano per aria, che cominciano a provocare e a fare caciara sugli arbitri. Probabilmente dobbiamo essere anche noi allenatori a cercare di fare qualcosa di utile. Ci sono squadre che iniziano ad avere persone strane che entrano nel mondo arbitrale e insegnano ai giocatori come restare a terra, come rimanere giù se vengono toccati, aspettare che finisca l’azione quando la palla viene respinta di testa e poi restare a terra".

"Il gioco del calcio dovrebbe essere qualcosa di leale, invece così si allontana dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione o un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. L’ho visto nel rugby, che è bellissimo per spirito. Il calcio è diverso, ci sono grandi interessi, c’è la necessità di fare risultati, però dobbiamo far cambiare questo tipo di sistema, che è veramente penalizzante per il nostro sport e anche per noi. De Rossi ha detto una cosa importante: non si riconosce più in uno sport che ha praticato da sempre e che fin da bambino ho cercato di portare avanti. Sarebbe grave, e non so per quale motivo, ridurre questo sport al cercare di rubacchiare".


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