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Perpetuini: "Farò il dentista! Non ho rimpianti, ringrazio la Lazio per avermi fatto vivere un sogno"

di Federico Erdi
Fonte: Federico Erdi - Lalaziosiamonoi.it

La nuova vita di Riccardo Perpetuini. L’ex centrocampista biancoceleste ha dato il suo addio al calcio: farà il dentista. Intervenuto ai microfoni di gianlucadimarzio.com, ha parlato della sua decisione: "Ci ho riflettuto molto, ma ho deciso. Sono più propenso a diventare dentista come i miei genitori, anche loro odontotecnici. Non ho alcun rimpianto, sono contento, soddisfatto. Ora voglio concentrarmi sul mio futuro, mi manca ancora un anno e mezzo, poi sarò dentista”. Con la maglia del Mantova la sua ultima partita da professionista, poi la scelta: "Ho pensato, sai che c'è? Contratto rescisso e via, di nuovo a casa”. E ora il tempo è dedicato ai libri: È una cosa che a fine giornata mi rende orgoglioso”. Poi tuffo nel passato, alla sua vita da calciatore: “Sono felice della mia carriera, ho esordito con la squadra per cui faccio il tifo. Ho giocato in piazze importanti come Foggia, Cremona, L'Aquila, Crotone. Certo, mi sarebbe piaciuto giocare in qualche livello più alto ma non importa, è andata così”.

LA LAZIO E L’ESPERIENZA A SALERNO -Grazie a Delio Rossi e Ballardini, sono stati momenti fantastici. Ringrazio tutt'oggi la società che mi ha permesso di vivere la favola che speravo da bambino. Non mi rendevo neanche conto. Ho giocato con Inzaghi, è sempre stato un attaccante d'area di rigore, pure in allenamento segnava sempre. Ricordo Ledesma, Matuzalem, Brocchi. Tutti carini con me, mi davano tanti consigli, mi hanno aiutato molto. Anche nei momenti di difficoltà". Ma le amicizie più belle le ha costruite in Primavera: Tuia, Mendicino e tanti altri. Con loro ho instaurato un rapporto che va oltre il calcio. Siamo stati insieme anche a Salerno, dove abbiamo scritto la storia, tutt'oggi deteniamo ancora qualche record. Sono stati due anni fantastici, specie quello della promozione in Serie C1". Peccato per qualche infortunio di troppo: “Ho subito 5 operazioni al ginocchio, mi hanno portato via tanto tempo e tanta voglia. È così, ormai è passata. Ma non ho nulla contro il calcio, anzi. È stato il mio mondo fino all'anno scorso, resta un bell'ambiente”. Possibilità di ripensamenti? Zero. Perpetuini ha le idee chiare: “Penso che una cosa vada fatta bene, altrimenti meglio non farla. Ho vissuto da privilegiato, sono orgoglioso della mia carriera".


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