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Nesta: "L'addio alla Lazio l'ho vissuto male. Ho preso fischi e..."

di Andrea Castellano

Nell'intervista rilasciata a 'Giorgia's Secret' su Dazn, Alessandro Nesta ha raccontato del suo addio alla Lazio avvenuto nel 2002, quando poi ha firmato con il Milan. Di seguito le sue parole.

"Nel 2002 l'ho vissuta male. Ero il capitano della Lazio, non prendevamo lo stipendio e venivano tutti da me. Io ero un ragazzino, facevo anche parte del consiglio d'amministrazione ma non c'entravo niente, ho preso solo la terza media. L'ho vissuta male, mi sentivo responsabile. Quando sono andato via da una parte stavo male, dall'altra è stata una liberazione. Ho lasciato otto mesi di stipendio e mi hanno dato quattro azioni che sono scomparse. Comunque, ho fatto quello che dovevo fare: sono andato via, zitto, ho preso i fischi, ho lasciato i soldi e va bene così".

"Ai miei compagni dicevo sempre la verità, chiamavo il presidente e i figli, soprattutto gli stranieri volevano i soldi e minacciavano di non giocare. È stato un casino e infatti ho giocato malissimo, è stata la peggior stagione di quando sono stato alla Lazio. Mi hanno detto più volte di andare via, anche prima del derby quando abbiamo perso 5-1. Da lì sono andato in confusione, io non volevo andare via. Quando l'ho capito sono andato un po' in crisi e i primi mesi al Milan ho fatto schifo, non volevo rimanere. Poi sono stato benissimo".


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