Multinazionale Lazio
Fonte: rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratta da Corriere dello Sport - Rindone
La Lazio di oggi è una vera e proprio multinazionale. Una Lazio varia, mai vista così, con trentaquattro giocatori in organico di cui diciotto stranieri. Diciotto considerando anche Golasa ancora in sospeso in attesa di vedere come andrà a finire il suo trasferimento. Ha conquistato il terzo posto nella classifica delle squadra con più stranieri in organico, in avanti al primo posto l’Inter con ventiquattro e l’Udinese con ventuno. Se fosse arrivato Poulsen, il danese che ha rifiutato il trasferimento si sarebbe arrivati a quota diciannove e con Eguren a quota venti.
Fino a qualche tempo fa la Lazio era catalogata come argentina, oggi ha allargato i propri orizzonti prendendo calciatori anche da altre nazioni e paesi. In casa Lazio c’è spazio per europei, africani e sudamericani. Ci sono ragazzi giovani, meno giovani e giocatori di grande esperienza.
L’Europa è rappresentata dallo svizzero Lichtsteiner e dai francesi Diakitè e Dabo più il franco algerino Meghni. C’è il rumeno Radu e il serbo Kolarov. Rappresentanza folta quella sudamericana con gli argentini Mauro Zarate, Julio Cruz, Ledesma, Lionel Scaloni e Albano Bizzarri, il brasiliano Matuzalem e l’uruguaiano Muslera. Il problema della lingua si fa sentire, non è semplice da superare ma con un po’ di pazienza e di impegno Ballardini riesce a farsi capire da tutti. Discorso a parte per Manfredini nato in Costa d’Avorio ma con nazionalità italiana
Nel solo mercato di gennaio sono partiti il macedone Pandev, il portoghese Eliseu e il brasiliano Cribari, ma sono arrivati un altro brasiliano, Dias, un tedesco Hitzlsperger e un uruguaiano Barreto.
Alcuni di questi giocatori saranno impegnati quest’anno nei Mondiali in Sudafrica, attendono l’evento con ansia dopo la conquistata qualificazione e vivranno un sogno. Ci saranno Kolarov con la Serbia, Muslera con l’Uruguay, Meghni con l’Algeria e Lichtsteiner con la Svizzera. Sperano in una convocazione anche Mauro Zarate e Dias, ma i posti nelle loro nazionali, Argentina e Brasile, sono quasi tutti occupati e sei mesi potrebbero essere pochi per ottenere la convocazione di Maradona e Dunga. Anche il nuovo arrivato Hitzlsperger spera in una nuova convocazione che gli manca da un po’ di tempo, l’avventura con la Lazio potrebbe significare per lui la possibilità di ricevere la chiamata per il Sudafrica.
Il mercato della società biancoceleste ha contribuito in questi anni ad aumentare molto la presenza degli stranieri nel nostro Campionato. Il presidente Lotito spende poco in Italia,a gennaio ha fatto arrivare a Roma Floccari e Biava ma sembra che per lui sia più facile fare mercato fuori che in Patria.