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Mihajlovic: "Ho la leucemia, ma vincerò anche questa battaglia"

di Leonardo Giovannetti

Una notizia shock quella relativa allo stato di salute del grande ex Lazio Sinisa Mihajlovic. Durante la conferenza stampa a Casteldebole l'allenatore del Bologna ha fatto luce sulla questione: "Ho chiesto questa conferenza stampa e riservatezza da parte di tutti voi, perché volevo dare io per primo la notizia a tutti di quello che è successo. Purtroppo non hanno rispettato tutti la mia decisione. Mi dispiace, per vendere qualche copia in più hanno rovinato un'amicizia. Ma non voglio più parlare di questo. Sono qui per dirvi che purtroppo o per fortuna abbiamo fatto alcuni esami dove sono state scoperte alcune anomalie che non c'erano 4 mesi fa. Quando siamo partiti per il ritiro abbiamo detto a tutti che avessi la febbre e la cosa più difficile era farlo credere a mia moglie. E infatti non ci credeva, anche se sono stato abbastanza bravo. Ho fatto ulteriori esami: i risultati sono che ho la leucemia. Quando me l'hanno detto ho preso una bella botta. Sono stato due giorni chiuso in camera, pensando a tutto e a riflettere, a piangere. Ti passa tutta la vita davanti".

LA COMMOZIONE - "Non sono lacrime di paura, ma sono di rispetto. Perché so che la vincerò, come ho sempre fatto. Da martedì vado in ospedale e non vedo l'ora di cominciare. Malattia in fase acuta e aggressiva, ma attaccabile. Ci vuole un po' di tempo, ma si guarisce. Come ho spiegato ai miei giocatori, e ho pianto anche un po' con loro, gli ho spiegato come affrontarlo. Noi dobbiamo giocare per vincere, non per non perdere. Dobbiamo usare la tattica, io devo usare la tattica che piace a me giocando a calcio. Questa sfida sicuramente la vincerò. Per me, per mia moglie, per la mia famiglia che adoro e la vincerò per tutti quelli che mi vogliono bene. Io stavo bene. Oggi ho ricevuto 500-600 messaggi, non so quante telefonate. E voglio chiedere anche scusa a tutti quelli che mi hanno contattato e a cui non ho risposto. Volevo stare con me stesso, disintossicarmi. Per essere pronto e affrontare con serenità e coraggio quello che ho da affrontare. Ho pianto tanto, ma non voglio fare pena. Sto bene, sono a posto. La cosa che mi fa emozionare sono queste cose".

LA PREVENZIONE - "Poi volevo fare un'altra cosa importante vista la mia esperienza. In molti potevano pensare che Mihajlovic è uno indistruttibile, che se doveva capitare a qualcuno, non sarebbe capitato a lui. Il 28 febbraio ho fatto esami ed era tutto a posto. Ho continuato ad allenarmi tutto il giorno. Finito il campionato ho continuato a farlo, giocavo a Paddle due ore al giorno, senza alcun sentore. Ero normale. Faccio come faccio sempre le visite per vedere la situazione tumorale. Se non l'avessi fatto non mi sarei accorto di niente. Nessuno di noi deve pensare di essere invincibile. Ognuno di noi pensa "a me non succederà". Poi quando succede è una botta tremenda. Unica tua speranza è di aver anticipato la scoperta. Se una persona come me, famosa, che gli succede una cosa del genere, non ha pensato che non gli possa succedere, vuol dire che tutti devono fare lo stesso ragionamento. Questo è il messaggio che voglio mandare: giusto prevenire. So che ti cambia la vita in un momento. La cosa più brutta. Quando dormi e ti svegli per un incubo, hai il sollievo. Io non lo ho, devo combattere. E sicuramente è più facile combattere quando fai dei controlli. State sereni che la vinco. E spero di essere un uomo migliore e più maturo. Purtroppo nella vita non mi ha regalato nulla nessuno".

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Pubblicato il 13/07 alle 16:45


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