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Mendieta: "Poca pazienza alla Lazio, ecco perché non ha funzionato"

di Andrea Castellano

Nella rivista di gennaio di FourFourTwo, l'ex centrocampista Gaizka Mendieta ha rilasciato una lunga intervista sulla sua carriera, in cui è tornato a parlare anche della sua esperienza alla Lazio nella stagione 2001/2002. Di seguito le sue parole.

"Perché in Italia non è andata bene? Ci furono troppi cambiamenti. Il club acquistò cinque o sei giocatori dopo un periodo di grandi vittorie e mancò di pazienza. Anche l'allenatore era appena arrivato. I risultati non arrivarono e questo pesò sia sui nuovi acquisti che su chi era già lì. Se guardate la rosa, era incredibile, ma non siamo mai riusciti a diventare davvero un gruppo. Arrivai a fine agosto e già nel mercato invernale volevano che me ne andassi, nonostante tutti i soldi che erano stati spesi per me. Onestamente, è una cosa che mi sorprende ancora oggi".

"Il prestito al Barcellona? Fu simile a quanto vissuto alla Lazio: diversi presidenti in una sola stagione, tre allenatori e tanto talento, ma nessuna stabilità. Il Barça era alla fine di un ciclo; Joan Laporta stava per diventare presidente e iniziare un nuovo progetto. Non avevo possibilità di restare. Ci sedemmo a parlare con la nuova dirigenza, ma volevano ripartire da zero e liberarsi dei giocatori in prestito era la cosa più semplice".


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