Mauro Zarate, uno della Nord...
Fonte: rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratto da Corriere dello Sport - Rindone
Il gol più bello lo segnerà oggi insieme a tutto il popolo laziale. Con i suoi tifosi canterà, tiferà, urlerà e guiderà la carica dagli spalti. La squadra in campo, la sua Lazio, a cercare la vittoria per allontanarsi dalla zona bassa della classifica e lui sugli spalti. La presenza di Mauro Zarate è confermata, sarà accompagnato da suo fratello e dal procuratore argentino Luis Ruzzi. Sciarpa biancoceleste al collo sarà accolto come un vero dio e sarà un vero tifoso. Maurito a capo del popolo laziale che torna unito per la salvezza diciottomila biglietti venduti sino a ieri sera e ci sarà ancora tempo sino alle 15 per acquistarli. All'Olimpico sono già schierati 45.500 persone di cui 27.500 gli abbonati. Tutti uniti per la vittoria, questa è lo slogan. Tutti insieme per far gol e aiutare la squadra. Reja vuole undici leoni, ne avrà migliaia e migliaia in ogni settore dello stadio. Sarà un Olimpico speciale colorato da una maxi coreografia che comprenderà Curva Nord e Distinti: verranno distribuiti tanti cartoncini coi colori speciali, il colpo d'occhio ruberà sicuramente la scena. Squadra e tifosi si giocheranno tutto in novanta minuti per una sfida che vale la classifica, il futuro e la dignità. E' uno dei momenti più difficili della storia biancoceleste e il popolo della Lazio scende in campo per cercare di fare la differenza, per salvare i propri beniamini.
Da Bari arriveranno tanti tifosi, almeno tremila, andranno ad occupare il settore ospiti. La Curva Nord pugliese nei giorni scorsi è stata solidale con la famiglia di Gabriele Sandri. Ha ospitato a Bari papà Giorgio e Maurizio Martucci l'autore del saggio inchiesta scritto su Gabbo. Entrambi sono stati accolti dallo striscione “I tifosi della Puglia per Gabriele”, gli è stata donata una targa. Gabriele vive nei ricordi, ieri a Perugia si è svolta l'ennesima presentazione del libro “11 novembre 2007”. Il suo nome riecheggerà anche oggi pomeriggio in un Olimpico caldissimo.