Mattei: "Per Lotito al primo posto c'è il Senato, poi la Lazio. Ritengo che..."
All'indomani della vittoria dell'Italia sull'Irlanda del Nord, ai microfoni di Radiosei, Mattei ha detto la sua sulla prestazione degli azzurri: "Buona la prima, anche se è meglio dire ‘buono il secondo tempo della prima. All’inizio manovra scontata, prevedibile, poi i ritmi si sono alzati anche se l’avversario era modesto.L’esultanza al passaggio della Bosnia? Siamo andati a provocarli".
Non solo la Nazionale, c'è stato spazio anche per parlare della Lazio: "Ritengo che il campionato sia finito, si deve puntare all’ottavo posto. Penso che l’Atalanta sia irraggiungibile in classifica. Massima concentrazione al ritorno di Coppa Italia, soprattutto. Poi sono curioso di vedere i conti, questo si ripercuoterebbe sul prossimo mercato che dipenderà, appunto, da quanto emergerà il 31 marzo. Si rischia ancora un saldo zero, questo significherebbe perdere i migliori per prendere le scommesse. E il punto è uno: se si prende Taylor e si perde Guendouzi, bene che va, stiamo come prima. Una cosa è certa: per Lotito il primo pensiero è il Senato, non la Lazio. La politica è da sempre una grande aspirazione. La Lazio è il suo secondo, lontanissimo, tema di discussione".
"Lo sciopero del tifo crea scompiglio. Quando si scende di fatturato, e questo sciopero costerà 10-15 milioni e in più non so se ci saranno ancora 30mila abbonati, questi numeri contano. Se la Lazio continua a fare questo mercato per sanare il bilancio, si scende in classifica. Il ridimensionamento tecnico è frutto di un impoverimento livello di entrate”.
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