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Materazzi avverte: "I giocatori devono dare tutto! Alla Roma toglierei Lamela"

di Lalaziosiamonoi Redazione
Fonte: Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it

Gare come quelle di domenica spesso richiamano alla memoria partite del passato rimaste (nel bene o nel male) segnate indelebilmente nella mente e nei cuori dei tifosi. Giuseppe Materazzi ne sa di certo qualcosa, avendo vissuto dalla panchina biancoceleste quel famoso derby del 1989 vinto per 1 a 0 con un gol di Paolo Di Canio. "Speriamo per domenica in una bella vittoria e che sia una giornata tranquilla, - spiega l'ex allenatore di Lazio e Bari, intervenendo sulle frequenze di Lazio Style Radio 100.7. - è sempre un peccato vedere incidenti fuori lo stadio, soprattutto tra due tifoserie della stessa città".

Il derby è sempre una gara ad alta tensione. Lei li ha vissuti da allenatore, come si gestiscono partite di questo tipo?
"Credo sia importante non andare nel pallone per la troppa carica agonistica, anche se è essenziale che i giocatori diano tutto nei 90 minuti".

La squadra si sta allenando a Norcia per ritrovare la serenità e la tranquillità necessaria per affrontare la finale. Quanto può essere utile il ritiro in questo momento?
"Il ritiro è sicuramente importante ora per poter far rifiatare alcuni giocatori e ritrovare quelle energie smarrite nelle ultime gare del campionato. I giocatori non devono giudicarlo punitivo, ma trovare la capacità di adattarsi e cogliere il lato positivo. Credo che si rivelerà molto utile. Speriamo di vedere una squadra che andrà in campo cercando di dare tutto!”

La Roma ha svolto una stagione deludente, alternando partite esaltanti ad altre al di sotto delle sue possibilità. Come l’ha vista in queste ultime gare?
“La Roma, se devo essere sincero, mi sembra in crescita, al di là degli ultimi risultati. Il derby però, lo sappiamo, sfugge ad ogni pronostico. Il mister dovrà cercare di mettere in campo una squadra propositiva che conceda poco o nulla agli avversari. Ma dobbiamo essere bravi noi a metterli in difficoltà.”

Che atteggiamento tattico si aspetta?
“Credo che vedremo una Lazio molto corta che cercherà di sfruttare molto gli spazi che la Roma lascerà. Io farei una partita molto attenta in fase difensiva per sfruttare poi le occasioni che capiteranno”.

Come dicevamo, lei di derby ne sa qualcosa: in riferimento a quel Lazio-Roma del 1989, si ricorda come caricò i giocatori quel giorno?
“I giocatori prima di un derby sono talmente carichi che le motivazioni vengono da sole. Alcuni ho dovuto anche ‘scaricarli’ (ride, ndr). Certo c’era molta carica agonistica come sarà importante che ci sia anche domenica. È importante però, come dicevo prima, mantenere i nervi saldi!”

Spesso gare come queste sono i giocatori leader a deciderle. Chi sarà secondo lei l’uomo derby?
“Non è mai facile dirlo. Forse sarà un giocatore che non avremmo mai pensato. Credo che il vero uomo derby sarà la squadra, che deve trascinare i suoi tifosi con agonismo e determinazione in campo. Sarebbe bello vincere per coronare un’annata. Vorrei dire a tutti i tifosi di godersi la partita. Purtroppo o per fortuna solo uno vincerà. La Lazio però dovrà cercare di uscire dal campo senza rimpianti!”

Qual è secondo lei il punto debole Roma?
“Se dico la difesa non vorrei che domenica il reparto difensivo giallorosso giochi benissimo. Meglio non sminuire gli avversari, anche perché - se dovessimo vincere - vorrebbe dire anche sminuire un’eventuale vittoria”.

Quale giocatore toglierebbe agli avversari?
“Ho visto un Lamela in crescita. È un giocatore che ha qualità e che può essere determinante in partite come queste!”

Lei da allenatore ne avrà vissuti tanti di ritiri. Come passa il tempo durante il giorno? In alcuni casi può risultare pesante?
“L’abilità dell’allenatore e dei collaboratori sta anche in questo. È fondamentale scherzare  anche con i giocatori visto che spesso una squadra è fatta anche di atleti giovani. Sono ragazzi e quindi è importante fare in modo che ogni tanto si svestano della loro notorietà per ritrovare il gusto di stare insieme!”


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