Lotito: "Voglio che la gente riscopra l'orgoglio di sentirsi laziale...abbiamo rischiato fino alla fine che l'aquila non volasse"
Fonte: lalaziosiamonoi.it
Seconda apparizione consecutiva all’Olimpico per il presidente Claudio Lotito. Le belle prestazioni fanno bene allo spirito e pure alla comunicazione.
Che impressioni le ha dato questa partita?
Io penso che sia stata una partita sull’onda delle tre partite precedenti. La squadra ha dimostrato compattezza, determinazione, carattere e soprattutto un atteggiamento non intimidito, tutt’altro. Cosciente dei propri mezzi, ma mantenendo sempre quel sano grado di umiltà che è la cosa più importante.
Il simbolo della Lazio: in fondo è stato lei a portare questo simbolo allo stadio.
Io penso che sia importante che i tifosi si riavvicinino a questa squadra, a questa società. I tifosi rappresentano un valore aggiunto e quindi ritengo che l’aquila, dal momento che rappresenta il nostro presente, il nostro passato e anche il nostro futuro, debba essere un punto di riferimento per tutti noi. Non a caso abbiamo demandato ai tifosi il fatto di dover battezzare l’aquila dandole un nome. Questo perché abbiamo voluto riportare al centro del nostro progetto e del nostro interesse i tifosi come parte integrante, per ricreare quel rapporto empatico con la squadra, con il proprio club, per fargli vivere quotidianamente tutte le vicende della squadra del cuore. Non a caso abbiamo intrapreso un percorso mediatico di totale cambiamento. La Lazio si doterà a novembre di una rivista ufficiale. Entro la fine dell’anno avrà una radio, forse l’unica squadra ad averne una. Ed avrà anche una televisione. Ci auguriamo che questi strumenti possano diventare dei mezzi di interazione con i tifosi, in modo che possano anche fornire alla società stessa degli spunti di critica costruttiva, quando è giusto farli. Servono per migliorare per far sì che la società e la squadra modifichi quelle eventuali situazioni che possono essere considerate negative e affinché possa migliorarsi sempre per raggiungere dei traguardi importanti che saranno il futuro di questa società e che ne rappresenteranno sicuramente l’orgoglio. Voglio che i tifosi della Lazio riacquistino l’orgoglio di essere laziali e il senso di appartenenza. Perché l’aquila è il simbolo della fierezza e voglio che questo emerga anche nei comportamenti della squadra, del club e della tifoseria.
È vero che ogni volta che Hernanes tocca palla lei sorride…?
Io sorrido per tutto. Sorrido anche per il comportamento. Hernanes è un ragazzo fantastico sia in campo che fuori. Io ho investito sulla persona e anche gli altri ragazzi sono tutti bravissimi. Noi stiamo investendo sugli uomini. Il calcio è fatto di atleti, ma anche di uomini che hanno una potenzialità atletico-agonistica ma devono avere anche la testa e il cuore. E soprattutto non guasta anche una certa spiritualità che permetta di esprimere il gesto atletico in modo corretto e nel rispetto delle regole.
La Lazio è da Europa? Da Champions?
La Lazio può giocarsela alla pari con tutti. Poi vedremo strada facendo quali saranno gli obiettivi che potremo porci, a seconda dei risultati che otterrà sul campo. Anche perché gli stessi risultati non dipendono soltanto dalle potenzialità della squadra, ma anche da episodi imponderabili. Non essendo un mago, non sono in grado di fare previsioni.
Nonostante i problemi con gli animalisti l’aquila tornerà a volare…?
Il cammino che abbiamo intrapreso dimostra che quando facciamo qualcosa la portiamo avanti nel rispetto delle regole, e nella trasparenza. Abbiamo avuto dei problemi perché alcune associazioni hanno artatamente ostacolato questa nostra iniziativa. Sicuramente non era uno sfruttamento materiale del rapace, tutt’altro. Abbiamo peraltro stretto un rapporto di collaborazione con un’associazione, svolgendo un rapporto di recupero dei rapaci feriti. Abbiamo insomma fatto in modo di rientrare nello spirito delle associazioni che vogliono tutelare effettivamente questi uccelli. Abbiamo rischiato che l’aquila non volasse (era stata “sequestrata” alle 5 di oggi pomeriggio, ndr)…ma noi siamo abituati sempre a combattere, a volare sempre più in alto e abbiamo dimostrato così di essere in regola, ottenendo un permesso che a tutti sembrava impossibile ottenere.