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Lotito: "Serviva un cambio di rotta per dare voglia di combattere...Ledesma? E' un giocatore della Lazio, poi le scelte tecniche spettano solo all'allenatore..."

di Francesco Ponticiello

"Purtroppo il calcio vive di risultati, e i primi ad essere accusati sono l'allenatore e il presidente". Esordisce così il numero uno della Lazio, Claudio Lotito, intervistato in esclusiva da Calciomercato.it per commentare il cambio in panchina e i temi di maggiore attualità in casa biancoceleste.

IL CAMBIO DELLA GUARDIA - "La scelta di Edy Reja è nata nel momento in cui si è visto che la squadra aveva bisogno di un sostanziale cambio di rotta per dare forza e voglia di combattere sul campo ai giocatori e anche per dare una nuova solidità all'ambiente, Reja è un uomo di esperienza e molto preparato. Purtroppo è stata una scelta necessaria, ma Ballardini rimane indiscutibilmente un grande allenatore ed una persona per bene".

LEDESMA - Molti organi di stampa hanno legato l'arrivo di Reja al possibile ritorno nella lista dei convocati di Ledesma, dopo i segnali di distensione giunti nei giorni scorsi dal giocatore e dal direttore sportivo della Lazio, Tare. "Ledesma è un giocatore della Lazio e ha gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri. Nei suoi confronti non c'è stato alcun atteggiamento persecutorio. Non è da oggi che si allena con il gruppo, poi le scelte tecniche spettano solo all'allenatore, in piena autonomia, come è successo anche nella precedente gestione tecnica".

GOLASA - Il dietrofront del giovane centrocampista del Maccabi Haifa continua a far parlare in Israele, ma la Lazio è ferma sulle sue posizioni e pronta a tutelare i propri diritti. "Abbiamo sottoscritto un contratto regolare con Golasa - le parole di Lotito a Calciomercato.it -, il primo contratto da professionista. Con il Maccabi aveva solo un contratto da dilettante e un accordo di carattere morale, sottoscritto dalla madre per due figli che non ha alcun valore legale. Ma al di là di tutto questo, basta leggere i maggiori giornali israeliani per capire come stanno le cose. Mi sembra che stiano criticando pesantemente la gestione del presidente del Maccabi e non di quello della Lazio. Siamo una società che rispetta e vuole far rispettare le regole e faremo ciò che è necessario fare nelle sedi più opportune".


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