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Ledesma dà il via alla colletta per i ragazzi di Varsavia: raccolti 20 mila euro. E la società...

di Matteo Vana
Fonte: Matteo Vana/Manuel Gavini - Lalaziosiamonoi.it

AGGIORNAMENTO 08/12 ORE 08.05 - Se i giocatori mettono mano al portafogli, la società ufficialmente resta immobile sulla vicenda. In molti - soprattutto le famiglie dei ragazzi ancora in carcere - hanno lamentato il silenzio della dirigenza capitolina, ma in realtà il presidente Lotito, seppur in ritardo, ha lavorato sottotraccia, mantenendo un filo diretto con il Ministro degli Esteri, Emma Bonino, per tenersi informato su ogni sviluppo della vicenda. Diversi e tutti comprensibili i motivi che lo hanno spinto a tenere un profilo basso, come si legge stamane sulle colonne de Il Tempo: in primis perché l’Uefa vigila attentamente su ogni comportamento del club (la Lazio, dopo più di una sanzione subita nelle ultime due stagioni in Europa League, è sempre sotto osservazione) ma soprattutto perché la stessa Farnesina, negli ultimi giorni, ha chiesto di non prendere posizioni ufficiali in quello che ormai è diventato un caso diplomatico tra Italia e Polonia.

E' ancora il caso diplomatico che ha visto coinvolti i tifosi laziali fermati a Varsavia a tenere banco. Le istituzioni si sono mobilitate per accelerare i tempi dei processi, i genitori dei fermati chiedono la loro liberazione e l'opinione pubblica preme affinchè si arrivi quanto prima ad una conclusione. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport anche la Lazio sta cercando di aiutare in modo concreto i ragazzi detenuti nel carcere di Bialoleka facendo una colletta; l'iniziativa è partita da Ledesma che sta raccogliendo le offerte dei propri compagni per pagare la cauzione e permettere ai supporters fermati di tornare in Italia. Fino ad ora sono stati raccolti circa 20mila euro e nei prossimi giorni verranno inviati in Polonia. Un’iniziativa non ufficiale, non pubblicizzata e non timbrata dal nome Lazio ma che sarà sicuramente molto apprezzata.


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