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Lazio | Tommaso Paradiso: "Ci sono tre cose che mi preoccupano enormemente"

di Elena Bravetti
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

Tommaso Paradiso, al termine di Lecce-Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, esprimendosi sulla situazione di casa Lazio e analizzando le tre cose che lo preoccupano maggiormente del presente. Il cantautore, che prossimamente parteciperà al Festival di Sanremo, ha spiegato il suo punto di vista:

"La prima è la quantità di bugie che prima non erano così palesi, perché prima si diceva una cosa che era una mezza verità o una mezza bugia però potevi trovare una via di mezzo, mentre adesso, ogni volta che la Società afferma qualcosa, se tu tifoso pensi il contrario di quello che ha detto, è la verità. Lotito e il suo staff stanno affermando cose e si avvera esattamente il contrario. Hanno detto che non abbiamo bisogno di vendere, poi vendi qualsiasi cosa".

"La seconda cosa è che io ora mi affido alla voce del popolo, che sta dicendo di fare una manifestazione e secondo me vanno seguiti perché se non lo facciamo adesso non lo faremo mai più. Loro devono rendersi conto di cos'è la Lazio senza il suo popolo, anche se non cambierà nulla ma dobbiamo dimostrargli cos'è la Lazio con 2 persone in tribuna in uno stadio da 70 mila posti".

"Ultima cosa, il Presidente Lotito fa sfoggio sempre della sua moralità, dice che dei giocatori non vedono solo l'aspetto tecnico ma anche quello della morale, poi dice della Chiesa, professa valore cristiani ma si smentisce nel modo in cui affronta tutte le questioni. Possiamo essere rappresentati da una persona che tratta sempre male i giornalisti e bullizza tutti? Pure la telefonata che è uscita, non puoi sempre bullizzare il giornalista che riceve uno stipendio, che ti segue fino a Formello e tu esci sempre in questo mood. Non c'è un confronto normale ma sempre il suo modo di attaccare e usare mille parolacce, mille offese. La Lazio non è mai stata questa, anche nei periodi di crisi che io non ho vissuto ma mi dicono che negli '80 la Lazio ha subito una fase di crisi. Io sono nato con Cragnotti, una persona per bene".

"Quando Guido ha fatto la festa per i 40 anni di Lazialità c'era gente per bene, vestita bene, che sa usare usi e costumi del popolo laziale e che ti rappresenta in modo degno. Lui è un senatore e il Presidente della Lazio, non puoi parlare così. Lo facciamo tutti con gli amici al bar ma se tu ogni volta aggredisci tutti, non sei la Lazio. A me fa schifo questa cosa, che la foto della Lazio oggi sia una persona che insulta continuamente. Aristotele diceva che la forma e la sostanza coincidono. Se ti fai ambasciatore dei principi della moralità non puoi parlare in questo modo. Io ho un pubblico, se io insultassi i miei fan dalla mattina alla sera, quanti biglietti venderei? Non sarei niente senza il mio pubblico. Noi diamo soldi e c'è una persona che ci tratta così".


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