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Lazio, senti Mattei: "Lotito pensa al Senato e non al club"

di Simone Locusta

Il giornalista Stefano Mattei è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio, con un focus particolare sul rapporto tra società e tifosi, e di Bosnia - Italia. Di seguito le sue parole.

"Rapporto tifosi-società sempre pericolante, adesso è crollato perché che non arriva ciò che il tifoso si aspetta. Parlare di Lazio è complicato, ora c’è la Coppa Italia a cui pensare, per il resto la stagione è anonima e non ci sono grandi notizie. Questa stagione non è casuale, è legata ad una programmazione che non c’è o se c’è è legata al taglio dei costi. Il ridimensionamento tecnico porta anche al ridimensionamento economico".

"Nonostante sia passato del tempo, non c’è l’Academy, non c’è la chiesa, non è stato illustrato il progetto quinquennale. Parole, tantissime parole, e zero fatti. L’unico fatto appurato è che la Lazio galleggia a metà classifica. La Lazio purtroppo è una candela che sta perdendo forza ma ora il presidente pensa al Senato e non al club".

"Bosnia-Italia? Stasera si giocano 12 anni in una notte, il calcio italiano si gioca la credibilità. Non centrare il Mondiale dire che sarebbe fallimentare è poco. La gara non sarà facile. L’Italia è più forte, la Bosnia proverà sfruttare il contropiede. Sappiamo la pressione che graverà sugli Azzurri, fuori casa poi; immagino sarà una partita brutta, sporca, ma penso che l’Italia alla fine ce la farà, malgrado tutto. Credo comunque che questa Italia, così composta, non possa percorrere tanta strada ai Mondiali; è una squadra che risente di una generazione senza fenomeni".


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