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"Lazio sei unica"

di Daniele Baldini
Fonte: Il Messaggero

Testa, cuore e gambe alla Lazio. Appena sbarcato a Barcellona con la Seleçao per uno stage di una settimana, Hernanes ha dedicato parole e pensieri alla sua nuova squadra. Curioso davvero, visto che per il calciatore è la terza convocazione in nazionale, un sogno e un obiettivo per qualsiasi brasiliano e ovviamente anche per lui. Ma tutto si poteva immaginare, mai che il ragazzo nato a Recife potesse ancora raccontare qualcosa di biancoceleste, nonostante l’abbia fatto numerosi volte. Come se non fosse mai sazio. Di solito i giocatori che raggiungono la loro nazionale, a maggior ragione i sudamericani, difficilmente pensano al club anzi, cercano di tuffarsi in tutto e per tutto nella squadra del loro paese. «Che ci devo fare? Roma e la Lazio mi hanno stregato, i tifosi italiani sono pazzi per il calcio, ma quelli laziali sono unici e mi hanno contagiato», la premessa che il numero otto della Lazio ha fatto ai giornalisti brasiliani.
In molti gli hanno fatto i complimenti per il suo debutto nel campionato italiano, anche i compagni di squadra e soprattutto i due milanisti Thiago Silva e Pato. Per come è arrivato in Spagna sembra quasi considerato un divo. E’ stato uno di quelli più cercati e acclamati. «Sono contento di essere in nazionale è il sogno di tutti i ragazzi brasiliani che crescono con il mito della Seleçao. Per restarci il più a lungo possibile però devo fare bene con la maglia biancoceleste. Anzi, quasi quasi non vedo l’ora di sfidare il Bologna e vincere, anche perché ancora mi brucia per come abbiamo perso la prima di campionato con la Sampdoria». Visto? La Lazio gli è entrata proprio dentro. Non parla d’altro.
«Prima di arrivare in Italia - racconta Hernanes - André (Dias ndr) aveva già parlato di me e delle mie qualità alla dirigenza e alla squadra. Mi aveva sponsorizzato parecchio. Così tutti mi hanno accolto nel miglior modo e il mio inserimento è stato più comodo e veloce, persino nel gruppo. Anche Matuzalem, un altro brasiliano, mi ha aiutato tanto. E io sto prendendo lezioni d’italiano per imparare la lingua più rapidamente possibile. Non mi piace soffrire e ascoltare gli altri senza capire niente». Il brasiliano è rimasto incantato da Roma. Basti pensare che, appena arrivato nella capitale, addirittura prima di andare a Formello, ha chiesto e ottenuto di poter vedere dal vivo il Colosseo. «Roma è una città incredibile. Ti toglie il fiato, non pensavo fosse così bella e unica. La mia famiglia si sta ambientando benissimo e ogni cosa qui è confortevole». La moglie Erica è rimasta a Roma con i due figli e in questi giorni sta scegliendo la casa ed è incerta se abitare vicino a Formello o restare in città. Attualmente Hernanes e famiglia vivono in un albergo a Ponte Milvio, lo stesso dove vive da mesi Edy Reja.
La squadra e i tifosi. «La cosa che più mi ha colpito è quanto il tifo italiano possa essere sfegatato. I tifosi della Lazio, poi, sono proprio unici, dei veri fanatici. Ti fermano per le strade, ti scattano foto, sono sempre pieni di tatuaggi sul corpo con i simboli o i colori biancocelesti, esprimono in ogni forma la loro autentica passione e questo è bellissimo. Mi ha contagiato». Su quello che potrà fare assieme ai suoi compagni non ha dubbi: «Non siamo tra i favoriti, ci sono Milan, Inter, Roma e credo Juve un gradino sopra le altre. Noi, però, e di questo ne sono convinto, lotteremo per avvicinarci il più possibile alle prime. Ancora non sono in grado d’individuare quali saranno i nostri obiettivi, ma nella mia testa voglio arrivare il più vicino possibile a qualificarci per la Champions. Il sogno? Poter vincere un giorno lo scudetto». Magari quest’anno no, ma se Lotito per i prossimi due anni farà altri tre-quattro colpi tipo Hernanes, allora il sogno potrebbe trasformarsi in realtà.
 


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