Lazio, Sarri a Dazn: "Perché sono rimasto? Non lo so più"
Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria della Lazio contro il Sassuolo ai microfoni di Dazn. Queste le sue considerazioni:
“La vittoria si voleva e si cercava. Ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, ma nel complesso abbiamo fatto più di loro, quindi è stata una liberazione arrivare a una vittoria meritata. È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore”.
“Maldini centravanti? Sicuramente può farlo. Chiaro è che deve fare una progressione, a me i giocatori tecnici piacciono come centravanti piacicono. Lui è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale. Lui ha impatto e grandi qualità atletiche, ma non riesce sempre e sfruttarle. Sta facendo dei passi in avanti per l'attacco della profondità e deve farne ancora per l'attaccod ell'area e della porta".
“Nasce dal fatto che lui ha qualche esperienza anche da centrocampista, anche perché tanti anni fa e dal fatto che lo abbiamo provato negli ultimi gironi a abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza e lo è da luglio”.
“Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più+ grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto".