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Lazio, Sarri a Dazn: "Perché sono rimasto? Non lo so più"

di Christian Gugliotta

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria della Lazio contro il Sassuolo ai microfoni di Dazn. Queste le sue considerazioni:

“La vittoria si voleva e si cercava. Ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, ma nel complesso abbiamo fatto più di loro, quindi è stata una liberazione arrivare a una vittoria meritata. È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore”.

“Maldini centravanti? Sicuramente può farlo. Chiaro è che deve fare una progressione, a me i giocatori tecnici piacciono come centravanti piacicono. Lui è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale. Lui ha impatto e grandi qualità atletiche, ma non riesce sempre e sfruttarle. Sta facendo dei passi in avanti per l'attacco della profondità e deve farne ancora per l'attaccod ell'area e della porta".

“Nasce dal fatto che lui ha qualche esperienza anche da centrocampista, anche perché tanti anni fa e dal fatto che lo abbiamo provato negli ultimi gironi a abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza e lo è da luglio”.

“Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più+ grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto".


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