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Lazio, Sarri a Dazn: "Abbiamo fatto poco per vincere. Senza tifosi..."

di Simone Locusta

La Lazio non va oltre lo 0-0 all'Unipol Domus, Sarri e i suoi non sono riusciti a scardinare la difesa del Cagliari. Un punto che serve più a Pisacane che a Sarri indubbiamente visti gli obiettivi delle due squadre. Anche se di obiettivi, a questa Lazio, ne sono rimasti veramente pochi.

Intervenuto nel post-partita ai microfoni di Dazn, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la prestazione dei suoi, soffermandosi anche sull'infortunio di Nicolò Rovella, l'assenza dei tifosi e non solo. Di seguito le sue parole:

OCCASIONE PERSA - "Siamo stati in superiorità numerica per poco più di cinque minuti e basta, non ha inciso più di tanto. Partita combattuta, in uno stadio non facile dove han perso Juve e Roma. Se mi sono innervosito è stato per alcune scelte, la squadra questo poteva mettere in questo momento ma dovevamo essere più veloci, portavamo la palla in troppi. In fase difensiva abbiamo fatto bene, concesso poco a parte due situazioni sporche ma abbiamo fatto anche poco per vincere".

PROBLEMA DEL GOL - "Maldini sarà sempre una punta atipica, non attacca la profondità, rimane lontano dall'area, può migliorare nell'attaccare l'area e gli spazi ma non sarà facile. Sono due partite che non segnamo, ma il campionato è stato un rincorrersi di difficoltà, si aggiunge anche Rovella che pare si sia fratturato la clavicola. Ora siamo con sette indisponbili, ma per noi è la normalità. Così è difficile, poi noi abbiamo tante altre difficoltà".

TIFOSI E MOTIVAZIONI - "Non è semplice, ho la fortuna di avere gurppo sano e anche stasera non han gocato senza motivazioni. Qualche scelta sbagliata ma la squadra è stata dentro la partita, pronta a lottare, non si può dire niente. Senza i nostri tifosi in casa per scelta, fuori casa per una scelta assurda, anticostituzionale. Per 50 tifosi hanno vietato le trasferte a un'intera tifoseria, come se io mi trovo in autostrada mentre uno va contromano e tolgono la patente anche a me".


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