Lazio, Rambaudi: “Tutto da resettare a giugno: serve chiarezza, non presunzione”
È intervenuto ai microfoni di Radiosei Roberto Rambaudi. L’ex calciatore della Lazio si è soffermato sulla gara che attende oggi i biancocelesti, impegnati in serata all’Olimpico contro l’Udinese, e sul futuro del club. Queste le sue parole: “La Lazio deve vincere più partite possibili per arrivare con autostima all’evento di Coppa Italia. Ci stanno un po’ di rotazioni. Dopo la gara con l’Atalanta è giusto non forzare, fai giocare chi gioca meno che avrà l’attenzione e la tensione giusta”.
“L’Udinese? Direi che è la solita Udinese. Squadra fisica, ha qualità in alcuni singoli, Atta salta l’uomo. Noslin o Maldini? Non parlerei di gerarchie cambiate, ma di funzionalità in base all’avversario. Nel chiuso Maldini è quello che ti piò dare più qualità nel ripulire il gioco, crea spazi per attaccare, fisicamente sa tenere palla; Noslin sta facendo bene, attacca gli avversari, spesso non sbaglia nella gestione. Credo che da qui alla fine si potranno alternare in base all’avversario, alla strategia che Sari deciderà di attuare”.
“Indipendentemente da ciò che accadrà in finale, va resettato tutto. Così è impossibile andare avanti. Per questo motivo il riscatto di Maldini è l’ultimo dei problemi. Allenatore, obiettivi, rinforzi, ritrovare la fiducia del popolo: queste sono le priorità, serve fare chiarezza, senza ragionare con presunzione. Ad ogni modo Maldini lo terrei, ma prenderei anche chi fa la differenza”.